Addio amori della luna ! Guardate un po ’ laggiù ! Pallida quale un ladro colto nell ’ atto del furto la sorprende l ’ aurora , che ardente sale e si avvicina e dona il suo amore alla terra ! Innocenza e volontà di creare è l ’ amore del sole ! Guardate com ’ esso giunge impaziente d ’ oltre i mari ! Non sentite la sete e il soffio caldo del suo amore ? Egli vuol suggere il mare e trarlo in alto dalle profondità sue : il mare s ’ innalza , gonfiato dal desiderio , con mille turgidi seni . Vuol essere baciato e bevuto dalla sete del sole ; vuol mutarsi in aria e in altezza , in sentiero di luce , nella luce stessa ! In verità , alla guisa del sole io amo la terra e i profondi mari , e questa è per me percezione : tutto ciò ch ’ è profondo deve levarsi alla mia altezza !». (“ Così parlò Zarathustra ” - Traduzione Renato Gianni 1915 )