7-RIVISTA-CULTURA LUGLIO -2021 RIVISTA CULTURA OLTRE - LUGLIO -7^ NUMERO | Page 21

l ’ anacoreta della luna è lascivo e geloso , avido delle voluttà della terra e dell ’ amore . No , io non posso tollerarlo , questo gatto che ama i tetti ! Ho in odio tutti coloro che ronzano intorno alle finestre semichiuse . Più e taciturno egli cammina sui tappeti cosparsi di stelle : — ma io non amo nell ’ uomo il passo silenzioso ; mi piace sentir risonare lo sperone . Il passo dell ’ uomo sincero parla ; ma il gatto striscia tacito sul suolo . Ed ecco , anche la luna segue l ’ uso dei gatti , falsa al par di loro . Questa parabola è dedicata a voi , o sentimentali ipocriti , a voi che amate la percezione pura ! Io vi chiamo lascivi ! Anche voi amate la terra e ciò ch ’ è terreno : ho saputo leggervi nell ’ anima , — ma nel vostro amore è la vergogna e la cattiva coscienza : voi rassomigliate alla luna ! Il disprezzo delle cose terrene fu persuaso al vostro spirito ma non già ai vostri visceri : questi sono la vostra parte più forte . E ora vi vergognate del vostro spirito , perchè è oggetto ai visceri , e perchè , vergognoso di sè stesso , va per vie recondite e false . « Sublime cosa sarebbe — così parla tra sè il vostro spirito mendace — il poter guardare la vita senza desiderii , e non in vece come il cane dalla lingua penzolante !».
« Ah , s ’ io potessi contemplare le cose beatamente , senza volontà , senza gli stimoli avidi dell ’ egoismo — freddo e grigio come cenere in tutto il corpo , ma con occhi ebbri come la luna !». Così dice il sedotto e induce sè stesso ad amar la terra come l ’ ama la luna , e a goderne le bellezze solamente con gli occhi . Io chiamo immacolata questa percezione che non vuol sapere delle cose , ma soltanto ama giacere dinanzi ad esse come uno specchio dai cento occhi . O voi , ipocriti sentimentali , o lascivi ! Alle vostre brame manca l ’ innocenza : voi calunniate ogni desiderio per sé stesso ! In verità , voi non amate la terra quali esseri creatori , generatori , desiosi del divenire ! Dov ’ è l ’ innocenza ? Là dove è la volontà di procreare . E quegli che vuol creare oltre sè stesso , è dotato per me della volontà più pura . Dov ’ è la bellezza ? Là ove io con tutta la mia volontà sono costretto a volere ; là ove io devo amare e perire , affinché una immagine non resti immagine soltanto . Amare e perire ; ecco due sole cose inseparabili eternamente . « Volontà d ’ amare » significa volontà di morire . Così parlo a voi , o vigliacchi ! Ma al vostro ammiccare voi vorreste dar nome di : « contemplazione !». E tutto ciò che con occhi vili può esser guardato vorrebbe darsi a credere « bello !». O insozzatori di nobili nomi ! Ma la vostra maledizione , o immacolati della percezione pura , è la sterilità : voi non potete generare per quanto gonfi e gravidi vi pavoneggiate sull ’ orizzonte ! In verità , voi avete la bocca piena di nobili frasi ; e noi dovremmo credere che il vostro cuore trabocchi , o artefici della menzogna ?
Ma le mie parole sono deboli , disprezzate , contraffatte : io m ’ accontento di raccogliere i resti della vostra mensa . Ma essi mi bastano per dire la verità a voi ipocriti ! Sì , le scaglie e le spine di pesce , i gusci d ’ ostrica , le foglie spinose serviranno a farvi solletico al naso , o ipocriti ! Incombe sempre un ’ aria putrida su le vostre mense : e in quell ’ aria il lezzo della vostra lascivia , delle vostre menzogne e dei vostri vizi solitari . Abbiate almeno una volta l ’ ardire di credere in voi stessi e nei vostri visceri ! Chi non crede a sé stesso mente sempre . Voi poneste al volto una maschera divina , o puri : in una larva divina si ravvolse il vostro orribile verme . In verità , voi ingannate col vostro aspetto « contemplativo !». Anche Zarathustra fu un dì lo zimbello della vostra larva divina ; egli non vide l ’ aggrovigliamento di serpi di cui era composta . L ’ anima d ’ un Dio credetti un di si rispecchiasse nei vostri giuochi , o uomini della percezione pura ! Nessun ’ altra un giorno mi parve superiore alla vostra . La distanza nascose a me il putridume e il lezzo dei vostri serpi , la distanza e l ’ astuzia della lucertola che lasciva s ’ aggirava intorno a voi . Ma quando mi accostai si fece in me la luce : ora essa è giunta anche per voi . —