Da qualche giorno ho appreso , grazie ad un giro di post , della condanna a un anno e quattro mesi di una maestra di scuola primaria per abuso di mezzi di correzione . Ho subito immaginato la maestra che prende a schiaffi e calci gli inermi bimbi che , magari nell ’ ottica di una sana vivacità , avessero prodotto una qualsivoglia marachella .
Povera illusa che sono ! In realtà , approfondendo l ’ argomento sulle varie testate giornalistiche , ho appreso che la maestra ha “ sgridato animatamente ” degli alunni che hanno imbrattato di feci i muri del bagno , accompagnando tutto ciò con un atteggiamento di sberleffo nei confronti del medesimo rimprovero . A fronte di questo fatto e dopo le dovute analisi , lo stesso P . M . aveva chiesto l ’ assoluzione della docente perché “ il fatto non sussiste ”, oltre alla difesa che aveva illustrato come la collega avesse rimproverato gli alunni , per inciso minacciando di ricorrere all ’ intervento della Preside . In un paese civile già questo sarebbe sufficiente a far decadere ogni cosa millantata dalla parte lesa … Anzi , in paese civile , il fatto non si sarebbe proprio verificato . Invece , nel nostro amato territorio Nazionale , il Giudice incaricato a presiedere il procedimento ha , di sua sponte , condannato la maestra ad un anno e quattro mesi per “ abuso dei mezzi di correzione ”. Ora vorrei sapere se un domani quel giudice potrà dirmi quale “ abuso ” abbia commesso e se , in altri tempi , quello dei miei genitori , ad esempio , quando si prendevano gli studenti a bacchettate per molto meno , che tipo di reato si sarebbe perpetrato e che condanna sarebbe dovuta essere comminata . Indubbiamente non sto giustificando le bacchettate , ma spargere di feci uno spazio pubblico , che deve essere utilizzato da tutti , ( qual è lo spazio scolastico ), é un atto che va redarguito in modo netto e assertivo , con fermezza e senza giustificazioni . Perché ? Perché è semplicemente un atto che denota disprezzo per l ’ altro , chiunque esso sia . Bisogna tornare a dare valore alle azioni e at-
17