all ’ efficacia espressiva degli abbandoni , suggeriscono un altrove quieto , un nascondiglio protettivo , dove custodire l ’ incondizionata immutabilità dell ’ assenza , nell ’ ostentato distacco di ogni atteggiamento intellettivo e carnale . L ’ estrema limitatezza della coscienza umana circoscrive l ’ evocazione del passato e domina il segno del presente . L ’ intensità accentuata ad ogni mutamento individuale è luogo di transito e di sosta della creatività , materializza la rappresentazione esplicita e cruda della infranta condizione umana . Il poeta è nel disamore della malinconia , nella perdizione del recupero di un passato che non muore ma che dilata una sconfitta insofferente e vagabonda e pone lo sguardo sulle essenze illusorie dell ’ uomo , accenna ai turbamenti e ai disorientamenti emotivi , è l ’ ombra cupa di ogni tormento . “ 21 grammi di solitudine ” approda ad un ’ introspettiva identità , assapora l ’ incanto suggestivo dei colori e delle forme delle possibilità , assorbe il sollievo dei cambiamenti , prolungando la corposità e la generosità dei ricordi . La dissolvenza rarefatta delle stagioni vitali congiunge la volontà di estendere l ’ accogliente risposta alla propria natura , alle radici , alle fondamenta che trattengono l ’ inclinazione di ogni qualità emotiva , in ogni alchimia delle proprie tensioni , confessando la consistenza rivelata dalle percezioni . I versi maturi sono consumati in una misurata e toccante lacerazione spirituale nella lontananza dell ’ isolamento . Nella semplicità e nella determinazione dei frammenti di un ’ esistenza svuotata , il poeta delinea scaglie di vita consumata , alla deriva nella nebbia esistenziale dell ’ uomo , segue la direzione della speranza e della rassegnazione , del coraggio e della paura , donando al valore della coscienza , il riscatto e l ’ accordo alla salvezza . Il peso sostenuto da chi sopravvive , libero di trasmigrare in altri luoghi del cuore è l ’ ispirazione per la più dolce elegia .
abitavo un paese gentile dall ’ aia fiorita e danze di fisarmoniche sussurranti