Protezione delle vie respiratorie
Uso corretto e prove di tenuta
Addestramento all’ uso corretto e verifica della protezione, fit-test( prova di tenuta) per i respiratori a filtro.
Riferimenti Normativi e Referenze
Quando si parla di addestramento all’ uso corretto il riferimento principale è il D. Lgs. 81 / 2008- Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, all’ art. 2 viene definito l’ addestramento all’ uso dei DPI:“ cc) « addestramento »: complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’ uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro.” Un riferimento specifico su modalità e contenuti dell’ addestramento degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie è il Decreto 2 maggio 2001, dove l’ intero Allegato 2 è dedicato ai dispositivi di protezione respiratoria e nella parte dell’ addestramento all’ uso corretto riporta i riferimenti per organizzarlo in modo appropriato.
“ In ogni caso l’ addestramento è indispensabile: per ogni DPI che, ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, appartenga alla terza categoria”( Dlgs. 81 Art. 76) quali sono i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
Come fare l’ addestramento all’ uso?
Si ricorda che:“ La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all’ evoluzione dei rischi, ovvero all’ insorgenza di nuovi rischi” e deve essere documentata e valutata nell’ apprendimento. 3M offre un“ programma di addestramento all’ uso corretto dei respiratori 3M” che costituisce un utile supporto didattico ed applicativo per ottemperare alle richieste in vigore.
“ Programma di addestramento all’ uso corretto dei respiratori 3M”, è strutturato secondo il seguente“ metodo a 4 fasi”:
Fase 1. Identificare i rischi- Si descrivono le caratteristiche e le differenze fra i vari tipi di contaminanti. Fase 2. Conoscere gli effetti sulla salute- Si descrivono il funzionamento dell’ apparato respiratorio e gli effetti dei contaminanti sull’ organismo. Fase 3. Selezionare il dispositivo appropriato- Si fornisce una panoramica dei respiratori e le loro caratteristiche, per poter arrivare così alla corretta selezione.
Fase 4. Uso e manutenzione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie- Un’ adeguata protezione si ottiene solamente validando i DPI selezionati e seguendo un corretto indossamento del dispositivo di protezione.
Essendo tale addestramento obbligatorio, è opportuno conservare la documentazione attestante lo svolgimento del corso, gli argomenti trattati, nonché la partecipazione dei lavoratori elencandone i nominativi, onde rispondere ad eventuali controlli da parte degli organismi preposti.
Validazione dell’ idoneità del DPI e del livello di protezione- fit-test( prova di tenuta)
Protezione individuale
188
Il concetto di Validazione parte dalla normativa italiana che sancisce che è dovere del datore di lavoro garantire la“ massima sicurezza tecnologicamente possibile”. Questo aspetto è ben sottolineato nel decreto 81 / 2008, che chiarisce il principio della“ massima sicurezza tecnicamente fattibile”, uniformandosi alla“ miglior scienza ed esperienza del momento storico.” Inoltre l’ art. 76 sancisce al comma 2 punto C che nella scelta del DPI si deve tenere conto delle“ esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore” e al punto D stabilisce che i DPI devono“ poter essere adattati all’ utilizzatore secondo le sue necessità”. Nei casi in cui dispositivi di protezione respiratoria a filtro, siano usati come misura di controllo ai sensi della normativa di salute e sicurezza( si veda nel dettaglio il DM 2 maggio 2001 Allegato 2), è indispensabile la corretta selezione, ma è altrettanto importante che siano idonei e adeguati all’ utilizzatore. Questi dispositivi devono ridurre l’ esposizione al livello più basso ragionevolmente possibile, ed in ogni caso ad un livello accettabile( per esempio sotto i limiti applicabili di esposizione sul posto di lavoro). Per assicurare che il respiratore selezionato sia in grado di fornire una protezione adeguata per i singoli utilizzatori, le Autorità di alcuni paesi nel Mondo( ad esempio l’ HSE in UK o l’ OSHA negli Stati Uniti) prevedono una prova di tenuta obbligatoria ed i dispositivi devono essere dichiarati idonei; questa verifica dovrebbe far parte del processo di selezione e gestione. Ciò contribuirà ad assicurare che facciali adeguatamente selezionati siano indossati correttamente ed abbiano la giusta protezione. Quanto sopra è indicato anche dal DM 2 maggio 2001 nell’ Allegato 2 paragrafo 7.3.“ Adattamento del facciale e accettabilità dell’ apparecchio da parte di chi lo indossa. L’ effettiva protezione offerta da un APVR( Respiratore) è anzitutto determinata dal buon adattamento del facciale... Quando non è possibile ottenere un buon adattamento del facciale, gli stessi APVR che basano il loro funzionamento sul principio della sovrapressione non possono assicurare una protezione sufficiente poiché la perdita d’ aria può risultare abbastanza elevata da determinare una perdita verso l’ interno. Questo aspetto è sottolineato anche nella Norma Europea UNI EN529:2006“ Dispositivi di protezione delle vie respiratorie- Raccomandazioni per la selezione, l’ uso, la cura e la manutenzione- Documento guida.”
La tenuta non adeguata dei facciali( fitting) può portare a perdite verso l’ interno di agenti contaminanti presenti nell’ aria.