3 RIVISTA CULTURA OLTRE MARZO 2022 3 RIVISTA CULTURA OLTRE MARZO 2022 | Page 42

IL LIBRO DEL MESE : “ PICCOLI PASSI ” DI ALBERTO DEL GRANDE –
MARZO 2022
Leggere i racconti contenuti nel libro “ Piccoli Passi ” di Alberto Del Grande è stato come assaporare un sorso d ’ aria pura , filtrata dalle brutture di una quotidianità sempre più tormentata e avvilita . Si percepisce la capacità dello scrittore di conferire una sorta di leggerezza nella narrazione di storie e situazioni , riuscendo a donare serenità e benessere al lettore che si accosta per la prima verso un mondo in cui la Natura assume un valore imprescindibile e fondamentale . La scrittura diventa il mezzo per penetrare in un ambiente che si muove tra boschi e paesaggi in cui è ancora possibile ritrovare il senso della vita e il ristoro necessario per continuare a vivere , a piccoli passi , attraverso otto viaggi , che sono in realtà otto storie , percorse dall ’ autore con levità e accorata partecipazione .
“ Piccoli Passi ” è la naturale evoluzione e conseguenza della precedente opera “ Appunti di Vista ” e l ’ autore , per confermare il suo stile narrativo , ha voluto mantenere lo stesso formato di racconti , che si muovono tra cime innevate , sottoboschi e roccia , senza dimenticare il regno animale , compreso quello umano . Permane nel libro la presenza dell ’ amore per la semplicità e l ’ autenticità di valori sostanziali che lo scrittore persegue ininterrottamente con tutte le sue forze . Egli stesso afferma che il contesto e l ’ ambiente in cui si svolgono i racconti sono importantissimi , ma è necessario tenere conto delle emozioni , essenziali per apprezzare l ’ essenza stessa dell ’ esistenza .
L ’ opera “ Piccoli passi ” consta di otto racconti , ciascuno dei quali è corredato alla fine da un ’ illustrazione in bianco e nero creata dallo stesso autore . Con il primo “ 2059 ” si percepisce immediatamente l ’ infinito amore di Del Grande per la Montagna , indicata con la lettera maiuscola , come a volerla connotare di un significato specifico e renderla compartecipe di storie e di esperienze . Una Montagna che fa pensare a un quadro di Segantini , in una ricerca di osmosi quasi “ panica ” con la natura ricca di vette innevate , solenni e solitarie , cieli azzurri o nuvolosi , ma sempre straordinari e cime svettanti da un manto candido e puro . Una sensazione ricorrente di panismo con la natura si trova anche negli altri racconti , come ad esempio “ La lepre , il camoscio , il lupo e l ’ uomo ” in cui lo scrittore si ritrova ad essere un tutt ’ uno con ciò che lo circonda e