sonanze , e la tendenza di S . a tradurre quella confessione o introversione in “ racconto ” dà luogo a frequenti cadenze prosastiche ( temperate peraltro , nelle ultime poesie , da una certa concisione epigrammatica ), è anche vero che , per la profonda umanità del suo impegno e per la schiettezza della vena lirica , la sua opera si colloca tra le maggiori della poesia contemporanea . Dell ’ importante epistolario di S ., oltre al carteggio con P . A . Quarantotti Gambini ( Il vecchio e il giovane , 1965 ) e a singoli gruppi di lettere pubblicati sparsamente , si può leggere l ’ ed . a cura di A . Marcovecchio , La spada d ’ amore . Lettere scelte 1902-1957 ( 1983 ). [ Enciclopedia Treccani ]