È trascorso ormai un secolo dalla nascita di Pier Paolo Pasolini , uno degli uomini più complessi e poliedrici del panorama culturale , che ha rivestito un ruolo di spicco nella vita intellettuale italiana del secondo dopoguerra , soprattutto per aver reso un contributo fondamentale al dibattito sul ruolo della letteratura italiana nella società contemporanea e per essersi cimentato in forme espressive diverse , quali la poesia , la narrativa , la saggistica e il cinema . Parlare di Pasolini non è semplice né agevole , data la mole degli studi a lui rivolti da critici e studiosi ; pertanto , il mio esiguo contributo vuole essere un segno di stima nei confronti di un artista che , nonostante la sua molteplicità e il suo circondarsi di variegate figure di contorno , mi appare in sostanza un uomo profondamente solo , ricco di una sensibilità tanto rara quanto fragile e un intellettuale dotato di una cultura smisurata . Gli anni giovanili , vissuti a contatto con l ’ arcaico mondo contadino di Casarsa del Friuli , paese della madre , rappresentano un periodo di scoperte , in cui impara a osservare la vita degli altri , a scoprire le storie dei suoi alunni , avendo iniziato la carriera di insegnante , dando vita anche alla prima raccolta poetica in dialetto friulano “ Poesie a Casarsa ” in cui
si percepisce tutta la vitalità giovanile a contatto con l ’ ambiente contadino incontaminato . È importante sottolineare che qui il dialetto non è usato in forme realistiche e mimetiche , ma come lingua fresca e intatta , l ’ unica che può rendere l ’ innocenza primordiale di quel mondo .
Nel dopoguerra , intanto , a causa della sua omosessualità si rende protagonista di uno scandalo che lo costringe a trasferirsi a Roma , negli anni ’ 50 , dove attesta anche la sua militanza politica , che lo avvicina all ’ ideologia marxista , vissuta in maniera critica e personale . Infatti ha interpretato il marxismo soprattutto come stimolo all ’ impegno civile , nel quadro di un generale umanesimo e non di ideologia sostenuta in modo totale e ne è una dimostrazione la raccolta di poesie “ Le Ceneri di Gramsci ” del 1954 , dove