GIORNATA INTERNAZIO- NALE DELLE DONNE E DELLE RAGAZZE NELLA SCIENZA . Questa giornata è stata istituita nel 2015 dall ’ Assemblea Nazionale dell ’ ONU , e patrocinata dall ’ UNESCO , con lo scopo di sensibilizzare e invitare gli Stati membri , le università , la società in generale “ a promuovere la piena ed equa partecipazione di donne e ragazze nelle scienze , in materia di istruzione , formazione , occupazione e processi decisionali “.. L ’ obiettivo della giornata è puntare i riflettori sul tema “ donne e scienza ” per incentivare una maggiore partecipazione delle ragazze alla formazione e alle professioni scientifiche . Soprattutto è bene considerare il ruolo determinante che tante donne hanno avuto nel progresso scientifico nel campo delle ricerche e delle scoperte , scienziate pioniere , che sono riuscite a realizzarsi nel loro lavoro con coraggio e determinazione . Icone femminili spesso dimenticate , che hanno cambiato il mondo non solo grazie alle loro straordinarie scoperte , ma anche per aver sfidato le convenzioni di una comunità scientifica dominata da soli uomini . Mi pare opportuno riproporre il contributo di Eleonora Mello dal titolo : “ Rosalind Franklin : la donna del DNA ”:
“ Science and everyday life cannot and should not be separated .”
“ La scienza e la vita quotidiana non possono e non dovrebbero essere separate ” – Rosalind Franklin in risposta a suo padre che la accusò di fare della scienza la sua religione [ Brenda Maddox , Rosalind Franklin : The Dark Lady of DNA , Perennial , 2003 , 0060985089 , 61 ]
Quando mi è stato chiesto se volessi partecipare con un mio contributo alla rubrica creata dalla rivista “ CulturaOltre ” in collaborazione con l ’ associazione “ Viva- Mente ”, ho cominciato a interrogarmi su quale figura femminile potessi portare alla luce attraverso le poche righe del mio articolo . Avevo intenzione di parlare di un argomento a me caro , quale la figura della donna di scienza e le difficoltà che essa , negli anni , ha dovuto superare per portare il proprio contributo nel mondo . Così , avendo chiarito a me stessa l ’ argomento di discussione , la scelta più giusta è ricaduta sulla donna che forse meglio di tutte rappresenta l ’ intelligenza femminile e le conseguenze di una cultura patriarcale e maschilista sull ’ espressione di quest ’ ultima : Rosalind Franklin , la “ dark lady ” del DNA
[ 1 ].