ora cosa resta ? Restano le preziose “ sudate carte di leopardiana memoria ” come Claudia soleva spesso dire con quel suo morbido sorriso che celava un po ’ di malinconia quando accennava alla sua scrittura . E noi cosa possiamo fare per lei ? Semplicemente impegnarci donandole al mondo .
La pelle del serpente
Dedicherò pochi pensieri a “ La pelle del serpente ” per non turbare il silenzio , quel prezioso silenzio che esige la poesia , soprattutto in questi giorni . La silloge , i cui versi possiedono vigore poetico , rigore linguistico e una personale cifra stilistica , è suddivisa in 6 sezioni : Terra mia , Amore Amore , Nei deserti , Parole ( tracciate ), D ’ Autunno , De il mio vagare . Due poesie aprono e chiudono l ’ Opera : La pelle del serpente / … E basta , basta poesia ! Sfogliando le pagine incontreremo i cangianti stati d ’ animo che la poetessa vive quotidianamente in piena consapevolezza : l ’ amore e la stessa poesia , l ’ isolamento e il dolore , la disillusione , l ’ attaccamento alla terra salentina e a Lecce , la sua città natìa , la meraviglia della parola . La poetessa ama scandagliare e ritmare le parole come vorrebbe fare con l ’ esistenza , ma la vita , spesso , si sa , è altro . Ella è fuori da tutte le cose delle quali parla , non al di sopra . Per esserlo esige di penetrare in loro . Per questo ha bisogno della Poesia , perché tutto sommato le appartiene , è qui che si sente libera . È