La cenere ha sembianze di bambini dissolti , di lamenti flebili , di innocenti occhi sbarrati
La cenere ha voci e suoni polverizzati dal fuoco di una lercia stufa inventata tra ammassati cartoni e lamiere
La cenere è profumata di sacre creature in boccio che non più fioriranno in liete primavere di sole
Mentre la corsa a Natale per rallegrare e donare impazza su slitte irreali , c ’ è chi muore di freddo
c ’ è un ’ infanzia rubata di giochi e spensieratezze asfissiati da miasmi infernali di un inverno che non ha pietà .
Maria Rosaria Teni