zione lo porta a trascurare la famiglia e a rischiare di compromettere i rapporti familiari . Si troverà così di fronte a un bivio : assecondare le sue ambizioni o tornare a una vita familiare serena , con il rischio che sia troppo tardi . Non potevo che scegliere questo romanzo , suggestivo e scritto con la penna del cuore , per comunicare i miei sentimenti nei riguardi delle persone care che non sono più accanto a noi e di cui , purtroppo , riconosciamo il grande valore forse quando non ci sono più . Una storia che fa riflettere , che emoziona e scuote la nostra anima . Buona lettura ! [ Maria Rosaria Teni ]
La tua eccezionale voglia di vivere , anche di fronte ad ogni avversità , ti ha portato sempre a resistere e a sfidare un male che lentamente ti deteriorava . Anche nelle tue atroci sofferenze ostinatamente ti prodigavi per tutti noi . Ti ricorderemo come un angelo che ci ha protetto in vita ed ora veglia per noi dall ’ alto . La tua anima riposa in pace , la stessa pace che ci donerai per sempre .
CAPITOLO I
« Mamma , noi partiamo , stammi bene ». Saluto mia madre , seduta con l ’ aria stanca e spossata nella cucina di casa sua , attaccata all ’ immancabile bomboletta dell ’ ossigeno . Muove lentamente le palpebre . Una pallida luce solare filtra sul suo viso , quasi a volerla destare dopo tanto struggimento . Abbozza un faticoso respiro . China il capo quasi in segno di resa , conscia dei suoi annosi mali . Dal naso di colpo trabocca l ’ inquietante mascherina , privandole del tanto agognato ossigeno . Rantola . Quasi incredula rimette nelle narici il suo congegno salva- vita . Rialza il capo . Apre il palato : la giallastra dentiera che lascia i segni del tempo leggermente si divincola dai ganci dentari e la sua voce d ’ improvviso diventa rauca e gutturale . Lentamente si ricompone . Poggia la mano destra sull ’ orlo della tazza ancora sporca di orzo solubile e l ’ altra mano sulla tavola semi-imbandita per la colazione , quasi in cerca di un ’ ancora di salvataggio . Non una leggiadra visione dinanzi a miei occhi , eppure ne son ormai avvezzo . Ogni giorno più volte le faccio visita . Abito con mia moglie e mia figlia in un grazioso attico al terzo piano del fabbricato . All ’ esterno il Vesuvio in primo piano di fronte sembra osservar durante il dì tutti i nostri movimenti . La veduta è tanto suggestiva quanto malinconica , specie al crepuscolo , quando nidi di corvi si svuotano e gli uccelli svolazzano beatamente intorno agli alberi . Siamo in procinto di partire per una mini vacanza con destinazione Chianciano Terme . Tra due giorni , il 16 Dicembre 2015 , ricorre il quarantesimo compleanno di Laura , mia moglie . Eravamo incerti fino all ’ ultimo sulla destinazione . Laura anelava ad un viaggio