11 RIVISTA-CULTURA OLTRE NOVEMBRE -2021 11 RIVISTA-CULTURA OLTRE NOVEMBRE -2021 | 页面 19

“ LA LEGGE , LA REGOLA E LO STATO NELLA TRAGEDIA GRECA ANTICA ” DI APOSTOLOS APOSTOLOU .
Nella tragedia greca , la legge , lo stato e la regola sono concetti fondamentali . Lo stato è strettamente connesso con la regola . La regola gioca su una concatenazione immanente di segni arbitrari , mentre la legge si fonda su una concatenazione trascendente di segni necessari . L ’ una ( cioè la regola ) è ciclo e ricorrenza di procedure convenzionali , l ’ altra ( cioè la legge ) è un ’ istanza fondata su una continuità irreversibile . L ’ una appartiene all ’ ordine dell ’ obbligo , l ’ altra a quello della costrizione e del divieto . La legge può e deve essere trasgredita perché instaura una linea di spartizione . Di contro , non ha alcun senso trasgredire una regola del gioco . In altre parole , nella ricorrenza di un ciclo non esiste linea da oltrepassare perché si esce dal gioco , punto e basta . Nella filosofia platonica , per esempio , in Gorgia chi codifica le leggi sono gli uomini deboli e la massa … a proprio tornaconto Ma è la natura a mostraci che è giusto che il più forte domini il meno forte . ( Gorgia 483 bd ). E ancora : “ Voi tutti qui presenti siete parenti familiari per natura non per legge che compie molte violenze contro la natura ”, ( Protagora , 337cd ) mentre nella filosofia aristotelica , legale , giusto , e politica sono insieme come potere in derivato . Del giusto politico ( politikon dikaion ) una forma è naturale ( physikon ), un ’ altra legale ( nomikon ). Naturale è quello che dovunque ha la medesima potenza , è non dall ’ essere secondo una o un ’ altra opinione . Legale ( nomikon ) invece è ciò che all ’ inizio non fa nessuna differenza che sia in questo o quel modo , ma quando l ’ abbiamo posto ( hotan de zontai ); ad esempio , pagare una mina per il riscatto o sacrificare una capra invece di due pecore . ( Aristotele 1124 b ). Attraverso le commedie di Aristofane , soprattutto nelle Nuvole , la legge è la grande rivoluzione antropocentrica .
Per Sofocle , la legge appartiene all ’ ordine della rappresentazione ed è quindi soggetta a un ’ interpretazione e a una decifrazione . Scrisse : “ Le leggi sono fanciulle dal piede sublime , generate dall ’ etere uranio . Il loro padre è l ’ Olimpo . Non derivano da natura mortale , non potranno essere sepolte dall ’ oblio . Un grande dio è in esse ……” ( Sofocle Edipo Re 863 ss ).