“ LE FOGLIE CHE CADONO ” DI MARIANTONIETTA VALZANO
Un albero onusto , carico di frutti e prima di fiori è sicuramente bello a vedersi . Rappresenta il rigoglio della natura e la vita traboccante di giovinezza . Tripudio dei sensi che s ’ inebriano di colori , profumi , essenze , dolcezze al tatto e al palato . Ma è in autunno , e in quell ’ inesorabile disfacimento delle cose , in quella perdita , caduta , nel venir meno della forza che si percepisce l ’ unicità della vita . Oltre il nettare , l ’ ambrosia , vi è la nudità , l ’ essenzialità , la preghiera . Orpelli , gemme , decorazioni solo sonagli nel vento !
In un albero che tende al cielo i secchi rami , ritrovi l ’ anima del mondo e il suo profondo significato . La similitudine dell ’ albero che si spoglia con il poverello d ’ Assisi , che si libera delle sue vesti per essere piccolo nel mondo e un gigante nel cielo , rifulge di straordinaria potenza lirica ! [ Antonio Teni ]
Vi è un fascino particolare nel guardare le foglie che cadono nel vedere questi rami arsi e nudi tendersi verso l ’ alto come le mani in preghiera . Le ultime foglie che sono lì … allacciate ancora con un debole filo vibrano al vento … e tentano di resistere foglie consumate di vita … Hanno dato tutto Le prime sono già andate via dall ’ alto della chioma sono state le prime a lasciarsi andare mentre le ultime ancora resistono …
7