Sconosciuto / privami di altro ancora / Per farmi sopravvivere .” ( Traduzione di Nicola Crocetti )
Se ogni epoca produce la propria poesia , quella d ’ oggi vuole essere una poesia della parola pensante su stanziatrice dell ’ errare del pensiero planetario . Tanto più poesia che pensa e si esprime , in quanto l ’ uomo comune tende in fretta a unificare le sue idee , così queste , frammentariamente come nella realtà coesistono , non siano più che pontenziale somma dei confronti dell ’ essere errante dell ’ uomo . Uomo che è in ogni parte perché è padrone del linguaggio comune del pensiero planetario . Da qui la poesia , che è la essenza del linguaggio , ha il proposito di definirsi nella implicazione del suo tempo . Così è necessario e la poesia diventerà un incontro essenziale , ma anche una percezione , o penetrazione come una visione del mondo . Solo cosi la poesia esisterà come balsamo sulle ferite del uomo . Ecco perché Rimbaud sosteneva che “ il poeta è veramente un ladro di fuoco ”. Ma anche Nietzsche diceva : “ Flamme bit ich / stumm ’ aus flamme bin sicherlich ”. Il poeta è senza dubbio una tale fiamma .
Apostolos Apostolou Docente di Filosofia
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