100% Fitness Mag - Anno VIII Ottobre 2014 | Page 9
CI VUOLE
FEGATO
Le frattaglie erano il fulcro della
migliore cucina della terra. Negli
ultimi decenni però sono scomparse dalle nostre tavole, ma per
fortuna stanno ritornando.
E questa è una buona notizia!
Le frattaglie hanno un’importanza nutrizionale notevole.
Una fetta magra di fegato è uno
degli alimenti più nutrienti che
possiate mangiare. È un carico
di vitamine e i minerali pronti ad
essere rilasciati nel vostro corpo. Una singola porzione da 100
g contiene 23 g di proteine,
1696% del fabbisogno giornaliero
di vitamina B12, oltre alle vitamine B1, B2, B6, zinco, ferro, rame
e selenio.Bisogna stare attenti
però a non esagerare con il suo
consumo, in quando può portare
ad un’eccessiva assunzione di vitamine liposolubili come la Vitamina A. L’ideale sarebbe di attenersi a due porzioni da 100 g alla
settimana.
Omega 6 vs
Omega 3
OMEGA 3 nutri- semi di girasole,6 di mais...)
VS OMEGA
Tra i grassi di interesse
olio
zionale, meritano particolare
attenzione i due “antagonisti”
omega-3 e omega-6, chiamati
acidi grassi essenziali poichè il
nostro il nostro corpo non è in
grado di sintetizzarli da sé.
Le omega 6 e omega 3 competono per l’utilizzo degli enzimi coinvolti nella loro desaturazione, in quanto comuni ad
entrambe le vie metaboliche. Di conseguenza, una
eccessiva assunzione di
omega-6 può compromettere la formazione
degli omega-3 a partire dall’acido alfa-linoSecondo alcuni ricercatori della
lenico, e viceversa.
Connecticut University
Nella dieta tipica dei
bastano 300 gr di uva al giorno
Paesi occidentali, il
per abbassare la pressione sanrapporto è molto sbiguigna e ridurre del 25% il
lanciato a favore degli
rischio di infarto.
omega 6 in quanto la
dieta è piena di prodotti
alimentari trasformati (olio di
UN
GRAPPOLO
DI SALUTE
VUOI
DIMAGRIRE?
SORRIDI!
Il cattivo umore infatti può portare a prendere decisioni sbagliate
in fatto di cibo, lo dice una ricer-
ca del Journal of Consumer
Psychology. Chi è arrabbiato
sceglie più facilmente cibi meno
sani e più calorici ed è meno incline a considerare le conseguenze caloriche rispetto a chi è più
tranquillo e sereno.
Il motivo? Le emozioni negative
portando ad un consumo quasi di 10:1 a favore degli omega-6. Un squilibrio troppo
elevato può portare a malattie
cardiovascolari, cancro o malattie autoimmini.
Da sempre si dibatte su quale
sia il rapporto tra i due grassi.
Fino a poco tempo fa si riteneva che l’ideale fosse di 3-4:1,
anche se recenti studi hanno
dimostrato che i nostri antenati avevano un rapporto di 1:1.
Qualsiasi sia la risposta, per la
maggior parte delle persone
è importante assumere maggiori quantità di omega 3 per
bilanciare. Per questo sulle
nostre tavole non deve mai
mancare del pesce azzurro
e pesci non di allevamento (in
quanto più grassi). Una buona idea può essere quella di
integrare olio di pesce nella
nostra dieta abitudinaria.
ti fanno venire voglia di una
soluzione immediata che ti
faccia stare meglio subito,
non in futuro. Ecco perché chi
è arrabbiato, ma anche triste
o depresso, mangia di più e
peggio di chi è contento e in
pace con se stesso.