100% Fitness Mag - Anno VIII Ottobre 2014 | Page 76
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Anna Maione
Esperta in comunicazione
multimediale dell’enogastronomia
IL GUSTO
DOLCE
DELLA VITE
“L’autunno è la stagione
più dolce e quello che
perdiamo in fiori lo
guadagniamo in frutti”
Samuel Butler
Succosa, saporita, fresca e dalla
conformazione particolare, l’uva
ha origini antichissime. Il suo consumo viene infatti raccontato fin
dai tempi di Greci e Romani ed intorno ad esso sorgono numerosi
miti, leggende e curiosità.
Più che di un frutto vero e proprio, in realtà, quando si parla di
uva si fa riferimento ad un’infruttescenza, ossia ad un raggruppamento di frutti riuniti in quello
che comunemente viene definito
grappolo (su quest’ultimo troviamo il raspo, le foglie e gli acini, o
bacche, che possono essere di
colore scuro o chiaro, a seconda
della qualità dell’uva).
Il raspo, conosciuto anche come
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rachide, rappresenta l’ossatura
lignea del grappolo ed è suddiviso in ramicoli sui quali spuntano
i chicchi d’uva. Buccia, polpa e
semini sono invece le parti che
compongono gli acini.
Sappiamo che esistono diverse
tipologie di uva: quella utilizzata durante la vendemmia, nota
come uva da vino (la bevanda a
cui questo frutto deve la sua celebrità sin dai tempi più antichi),
procede a braccetto con l’uva da
tavola, frutto consumato in quanto tale, sia fresco che secco.
Tra le principali specie di viti utilizzate per la produzione dell’uva c’è
la vitis vinifera, autoctona dell’Europa e dell’Asia meridionale e madre di tutti i vitigni destinati alla
produzione sia di uva da vino che
di uva da tavola, e la lambrusca,
originaria della parte settentrionale del continente americano
(oltre agli utilizzi differenti, ciò che
diversifica le due razze è l’immunità dalla filossera, un virus che
attacca solo ed esclusivamente i
vitigni della Vitis vinifera).
Simbolo di benessere e salute per
100% FITNESS MAG • Ottobre 2014
i nutrizionisti e di bellezza e giovinezza per l’industria cosmetica,
l’uva è tra i frutti più nutrienti e
benefici per il corpo umano, piena
di energia ed elementi essenziali. I numerosi zuccheri semplici
contenuti nell’uva risultano infatti
leggeri e facilmente assimilabili,
inoltre essa contiene fibre e minerali classici quali magnesio, calcio,
fosforo e molto potassio.
Buona anche la concentrazione
vitaminica, in particolare di quella
A, B, B1, B6 e C. Ma l’elemento
più salutare contenuto nell’uva
è il Resveratrolo, un fenolo non
flavonoide con grandi proprietà
salutari che si trova nella buccia.
Esso ha ottime proprietà antinfiammatorie, antibatteriche,
antiossidanti e diuretiche. Nella
gravidanza aiuta una sana crescita del feto e, secondo le ultime
ricerche, gode anche di proprietà
antitumorali.
Curiosità: a me ha incuriosito apprendere che per i madrileni l’uva
ricopre lo stesso valore simbolico
che per noi hanno le lenticchie!