100% Fitness Mag - Anno VII Febbraio 2013 | Page 57
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100% FITNESS MAGAZINE
alcune alghe (iziki 1400, wakame
1300), le quali, anche se in quantità
limitata (circa 5 g, cioè un grosso pizzico), potrebbero con semplicità essere integrate nella dieta giornaliera.
Per esempio, come ingrediente nelle
minestre e nei minestroni, nella cottura dei legumi, nella preparazione
dei sughi per la pasta, nelle verdure
stufate, ecc.
Una dieta con un eccessivo apporto proteico accelera la perdita
di calcio nelle ossa.
radossalmente, ma non tanto) un
problema pediatrico.
VERO
Il provvedimento piu’
importante per contrastare
l’osteoporosi e’ il ricorso a
una dieta molto ricca di calcio.
Una dieta che contenga una quantità di proteine (specialmente se di
origine animale come carne, persce
e formaggi) superiore alle effettive
necessità dell’organismo produce,
tra le molte conseguenza negative,
anche un’eccessiva perdita di calcio
dalle ossa. La dieta adottata abitualmente dalla stragrande maggioranza
della popolazione contiene proteine
in quantità largamente superiore a
quella suggerita dai Larn livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti)
a fronte di un Larn proteico che per
un maschio adulto, è di circa 45-60
g, la dieta usuale ne contiene anche
80-100 g al giorno.
Determinando, tra l’altro, una condizione di acidità ne tessuti dell’organismo, per la cui neutralizzazione
viene impiegato il calcio presente
nelle ossa.
Il quale all’aumentare del consumo
di proteine, viene rapidamente prelevato dal deposito osseo, utilizzato
per tamponare i radicali acidi generati
dall’eccesso proteico, e successivamente eliminato con le urine.
Losservazione secondo cui all’aumento della razione proteica corrisponde
l’eliminazione urinaria del calcio, è
ben nota agli adetti ai lavori e scientificamente documentata dal tempo
(Vegetarian Nutrition an Health,
1998 1 (3):1-2). E’ naturalmente inquietante sapere che, come ricorda
Marcello Giovannini, direttore della
clinica pediatrica all’università di
Milano, già all’età di 12 mesi molti
bambini consumano il doppio delle
proteine necessarie. Giustificando
così chi definisce l’ostoeporosi (pa-
FALSO
Introdurre quantità adeguate di calcio
con la dieta è certamente importante,
ma non è l’unica cosa da fare. Anzi
con tutta probabilità, se questa viene
ritenuta unicamente l’unica soluzione (no occupandosi, per esempio,
dell’entità delle perdite di calcio per
via urinaria), il tentativo di mantenere le osse robuste o contrastare
l’osteoporosi è destinato a fallire.
L’osteoporosi, in realtà, è una condizione che dipende da molti fattori che
interagiscono tra loro.
Fra questi, sicuramente, anche lo
scarso apporto alimentare di calcio,
ma non sono da sottovalutare la
mancanza di ormoni estrogeni dopo
la fine del periodo fecondo, la carenza
di attività finsica, una dieta eccessivamente ricca di proteine, un esagerato
consumo di sale, e la carenza di altri
minerali.
La semplice assunzione di carbonato di sodio potrebbe essere
utile per contrastare la perdita di
calcio dalle ossa.
VERO
Il bicarbonato di aiuta a contrastare
l’acidosi tissutale, la quale è uno dei
fattori metabolici più importanti che
favoriscono la perdita di calcio dalle
ossa. Migliori del solo bicarbonato
di sodio sono alcune miscele di sali
reperibili in farmacia, nelle quali il
bicarbonato di sodio è mescolato
ad altri minerali come carbonato di
calcio, di magnesio, bicarbonato di