#WELLNESS
Vacanze green,
vacanze solidali:
verso un nuovo senso del “partire”
Dottor
Carlo Alfaro
Gli articoli di
Carlo Alfaro su
http://bit.ly/1bQdoib
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La parola “vacanza” suscita immediatamente
nel nostro immaginario vissuti di gioia,
spensieratezza, divertimento. Tuttavia si
stanno facendo strada nuove tipologie di
“partenza”, che arricchiscono di nuovi
contenuti il classico concetto di vacanza.
Soggiorni in ostelli ecosostenibili o
agriturismi , vacanze in bicicletta, gite in
fattorie e parchi naturali, viaggi solidali, sono
nuove modalità di concepire il tempo libero.
Gli ostelli ecologici puntano a ridurre al
minimo il consumo di energia elettrica
attraverso pannelli solari, ad evitare lo
spreco di acqua attraverso sistemi di
raccolta dell’acqua piovana, e a limitare
l’uso di detergenti, inoltre utilizzano materiali
biologici per l’arredamento, carbon neutral,
a impatto zero emissioni. Poi ci sono le
vacanze negli agriturismi, che offrono la
possibilità di un ritrovato contatto con la
natura e le tradizioni popolari. In Italia le
aziende agricole autorizzate all’esercizio
dell’agriturismo sono 20.413, e di queste
ben il 58% svolge anche attività diverse
dal semplice alloggio e ristorazione, come:
“earthing”, passeggiare sull’erba bendati
e a piedi nudi; “tree therapy”, abbracciare
un albero per un effetto rasserenante e
ricco di energie positive; massaggi all’olio
extravergine di oliva; cene al buio per
allenare e rivitalizzare le proprie percezioni;
lezioni e attività sportive all’aria aperta come
equitazione, tiro con l’arco, trekking; scuola
di cucina con le ricette della tradizione.
Per “turismo verde” si intende anche una
vacanza a contatto intimo con la natura
in fattoria o parchi naturali, con lunghe
passeggiate nei boschi, rapporto stretto con
gli animali e la terra, scoperta di tradizioni
gastronomiche locali attraverso piatti
tipici e specialità del posto, salvaguardia
dell’ambiente e delle specie in estinzione,
percorsi archeologici.
Il turismo solidale si riferisce invece a viaggi
pensati per portare benessere nei luoghi
100%fitnessmag • dicembre 2013
visitati, oltre ad ampliare la conoscenza su
realtà difficili e diverse. Esiste un ampio
ventaglio di formule e proposte: i soggiorni
nelle terre difficili di mafia per sostenere le
iniziative che difendono la legalità; i viaggi
che fanno crescere le economie locali
dei piccoli borghi dell’Italia dimenticata,
recuperando anche vecchi mestieri e antiche
lavorazioni des tinati a scomparire, tipo
essiccatoio delle castagne o allevamento
delle trote; le partenze all’estero per recare
la solidarietà internazionale nei posti in
difficoltà come la Bosnia, che si affacciano
al turismo per uscire da una difficile
economia, o in Africa e Asia a contatto con
le etnie locali che cercano attraverso il
turismo la realizzazione di idee e capacità;
partecipazione a progetti di volontariato con
le associazioni di cooperazione allo sviluppo
in tutto il mondo per mettere a disposizione
le proprie competenze in campi di lavoro;
prendere parte a scambi culturali, educativi
e linguistici in posti lontani. Il turismo solidale
appartiene ad un nuovo codice etico che
unisce il bisogno di evasione alla solidarietà
e alla comprensione di realtà differenti.
Questo tipo di vacanza rappresenta in
un certo senso un’inversione di rotta dal
turismo che finora ha usato i luoghi, ad
uno di conoscenza e approfondimento
che non vuole cambiare i territori, ma
rispettarli all’insegna di un grande scambio
multiculturale nel senso di accoglienza e
di confronto arricchente. Ci sono diverse
associazioni, enti umanitari e ONG che si
occupano dell’organizzazione di vacanze
solidali che coniugano il volontariato con
attività turistiche culturali e poi reinvestono
sul territorio in cui operano per la
realizzazione di progetti vari.
Le ricadute sul benessere personale di
questo tipo di vacanze può essere notevole
in termini di rilassamento, autostima,
miglioramento delle costanti vitali, crescita
interiore.