100% Fitness Mag - Anno III Maggio 2009 | Page 68

di Salvatore Spinelli SOCIETÀ L’Angolo della Poesia Q uesto mese desidero dedicare questa pagina a chi non c’è più. Mi riferisco al Pino che per 200 anni ha visto sfilare sotto di se otto generazioni di sorrentini e stranieri e oggi, a pochi anni dalla sua dipartita, già non lo si ricorda più. Invece mi sembra giusto evocarlo e ricordarlo perchè è stato l’emblema di Sant’Agnello di cui andavamo tutti fieri. ADDIO PINO Eri un PINO secolare maestoso, bello d’ammirare ma ora che più non ci sei ammirarti ancora io vorrei. Dai venti metri tuoi d’altezza ostentavi la tua bellezza, il tuo fusto, robusto e forte parea sfidare anche la morte. Ma essa è giunta puntuale così, in modo naturale, è bastata una malattia e la linfa t’ha portata via. Sei stato il grande ombrello di tutti noi a Sant’Agnello, ci sentivam da te protetti e anche un poco benedetti. Nella tua vita di due secoli quante paure, quanti pericoli, venti, bufere, neve, caldo ma tu eri lì, sempre saldo. Sei stato il protagonista nel cuore di ogni turista che nel mondo ti ha portato in filmini o fotografato. Con quattro seghe rutilanti e con rumori assordanti il corpo tuo hanno legato e a pezzi l’hanno tagliato. Forse, ora, in un camino si conclude il tuo destino, una volta hai dato fresco ora scalderai qualche desco. Sotto di te, indisturbata, la storia patria è passata e quando si fece l’Unità tu, caro PINO, eri già là. 68 Hai visto re e dittatori, tante gioie, tanti dolori, hai visto la pace, la guerra, hai visto tremar questa terra. Mentre il fusto s’accorciava il nostro cuore s’angosciava, andava via un pò di storia di cui avrem sempre memoria. Addio, caro, vecchio PINO testimon del nostro cammino, di te giammai ci scorderemo perchè nel cuore ti porteremo. 100% Fitness Magazine