rimanenti e consentirne una più facile eliminazione.
Note per i proprietari
La Fus è una malattia che richiede una lunga e paziente gestione per il gatto ma ancor di più per il proprietario e questo sia durante il periodo che il gatto
porta il catetere a permanenza ( dunque gocciola pipì
continuamente) sia quando il catetere viene rimosso
e il gatto deve riprendere a urinare normalmente.
E’ una condizione che causa enorme sofferenza e
nervosismo nel gatto, dunque non meravigliatevi se
il vostro micio di solito tranquillo e pacione diventa
una belva capace di mordere e graffiare. Ma soprattutto è importante ricordare che un micio che si è
ostruito una volta, anche dopo una corretta e fausta
risoluzione del problema, può facilmente andare incontro a recidive: a distanza di mesi, anni il problema
può ripresentarsi. Quindi mai abbassare la guardia
convinti che il nostro gattone sia definitivamente
guarito!
Il bisturi è l’ultima spiaggia!
Se le terapie sia farmacologiche che dietetiche risultano insufficienti, se il micio va incontro a continue e frequenti recidive, se concretamente non è
più possibile rimuovere i tappi dall’uretra e dunque
disostruirla: allora bisogna pensare alla chirurgia.
L’uretrostomia o intervento di femminilizzazione
con asportazione dell’uretra peniena diventa l’unica
soluzione di salvataggio per permettere al gatto di
continuare a vivere.
Animali
no una vera e propria intossicazione che nel giro di
poco (anche 24-48 ore), portano al coma e alla morte
del gatto.
Nessun indugio dunque, ma all’accorgersi di un
qualsiasi problema di urinazione si richieda subito la
visita del veterinario!
Che cosa fa il veterinario
in caso di ostruzione completa?
L’intervento consiste nell’inserimento di un catetere urinario che consentirà di svuotare la vescica e di
effettuare diversi lavaggi con soluzioni al fine di rimuovere quanti più cristalli, batteri, tappi è possibile.
Nello stesso tempo fa fatta l’analisi delle urine che
consentirà di verificare il tipo di cristalli presenti (in
base ai cristalli si sceglierà un certo tipo di alimentazione), e un esame del sangue per verificare se i reni
hanno già subito danni dallo stato tossico prodotto
dall’ostruzione. A seconda delle condizioni del gatto
il veterinario sceglierà di rimuovere il catetere o lasciarlo per qualche giorno per consentire un lavaggio
più accurato della vescica e dell’uretra. Contemporaneamente il micio sarà posto sotto terapia antibiotica (meglio sarebbe fare prima un’urinocoltura e antibiogramma per scegliere l’antibiotico più efficace) e
terapia antinfiammatoria. Successivamente sarà alimentato con mangimi formulati per il suo problema,
che da una parte modificano il ph urinario e riducono la precipitazione dei cristalli, dall’altra inducono
una maggiore assunzione di acqua così da diluire i
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