Salute & Benessere
• malati terminali;
• anziani, persone sole;
• tossicodipendenti.
BAMBINI E ANIMALI
In particolare, la “cura degli animali” è importante per
tutti i bambini, che attraverso il gioco, le emozioni, la
comunicazione non verbale, il contatto fisico possono
sviluppare più facilmente i processi cognitivi e sensoriali necessari alla difficile e delicata avventura di crescere. Vivere a contatto con gli animali permette infatti al
bambino di comprendere naturalmente gli eventi fondamentali della vita(nascita, crescita, malattia, morte),
di sperimentare sentimenti quali solidarietà, protezione,
tolleranza, fiducia, pietà, responsabilità, amore, separazione, di superare momenti di crisi attraverso processi di
identificazione, imitazione, proiezione.
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senso di sé positivo e l’autostima, migliorare l’autonomia, stimolare globalmente lo sviluppo psicomotorio,
implementare le abilità cognitive, liberare le capacità
emotive e affettive, attraverso l’intensità di una comunicazione non verbale fatta di corporeità, immediatezza, spontaneità, assenza di giudizio o critica, appoggio
e apprezzamento incondizionati, lealtà e devozione,
che sollecita l’individuo a tutti i livelli, fisico e mentale);
cavalli (“ippoterapia”, utile per lo sviluppo di forza
muscolare, orientamento spaziale, abilità fisiche, integrazione relazionale);
pesci (la loro osservazione e persino il suono prodotto dalle loro bollicine provoca un profondo effetto
rilassante, anestetizzante e anti-tachicardico e antiipertensivo);
criceti, cavie, conigli, capre, mucche, uccelli, rettili
(dimostrati numerosi benefici dalla presenza di questi
animali, attraverso l’osservarli, accarezzarli, ascoltarli,
sentirne l’odore, occuparsene);
delfini (favoriscono la comunicazione, la motivazione,
il tono dell’umore, le capacità cognitive).
CONCLUSIONI
Il rapporto indissolubile uomo-animali, originatosi nella
notte dei tempi, è quanto mai indispensabile per l’uomo contemporaneo, che la modernizzazione della vita
ha reso sempre più ammalato di solitudine. Gli amici
animali ci permettono di recuperare la nostra parte più
naturale, e quindi autentica, sostanziale.
La “dichiarazione di Ginevra” del 1995 riconosce che
gli animali di affezione sono componenti essenziali del
rapporto tra l’uomo e il suo ambiente di vita. Nelle case
europee si contano attualmente, su circa 341 milioni di
persone, 310 milioni di animali; in Italia sono 42 milioni
circa. Sono parte di noi, e ci danno tanto per tanto poco.
Trattiamoli con l’amore che meritano. Non ce ne faranno pentire.
QUALI PAZIENTI
L’impiego di programmi di pet-therapy ha dato risultati soddisfacenti in diverse tipologie di problematiche,
esempio:
• difficoltà relazionali (autismo, deficit di attenzione con
iperattività);
• disturbi sensoriali (sordità, cecità);
• disturbi psicologici (ansia, depressione, difficoltà di
adattamento, disordini della personalità, anoressiabulimia);
• handicap fisici e mentali;
• riabilitazione dopo incidenti, ictus, infarti;
• stati confusionali (Alzheimer, demenza, psicosi);
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