100% Fitness Mag - Anno II Luglio 2008 | Page 64

SPORT & FITNESS del secondo o del terzo ossometatarsale, sono più frequenti in chi ha l’arco trasverso abbassato per costituzione o in seguito ad anni di allenamento, infatti nei corridori che soff rono di metatarsalgia si riscontra spesso un consumo delle scarpe in punti specifici, altro sintomo che si può manifestare ai piedi è la fascite plantare, la quale provoca dolore sotto il piede, disturbo questo per il più delle volte da attribuire a l’uso di scarpe non adatte. Al fine di ridurre gli infortuni da sovraccarico o da errata postura, sarebbe opportuno seguire poche e precise indicazioni: fare abitualmente un po’ di ginnastica prima dell’ allenamento, per esempio eseguire alcuni esercizi di stretching, come pure non bisogna trascurare gli esercizi di rafforzamento muscolare, perchè praticando soltanto la corsa essi tendono ad indebolir- 64 100% Fitness Magazine si. Usare scarpe adatte alle vostre caratteristiche e al tipo di attività che si svolge, non aumentare all’improvviso il carico di allenamento, non allenarsi sempre su percorsi con fondo cedevole o irregolari, limitare la corsa in discesa. Gli infortuni a volte sono provocati dalla troppa superficialità, infatti dopo un infortunio con una pausa forzata bisogna fare della ginnastica specifica, ma purtroppo chi corre ha sempre la foga di riprendere velocemente senza ascoltare, ne le sensazioni corporee del proprio fisico in risposta all’ allenamento, ne soprattutto i consigli di medici esperti. Difatti in genere, quando ad uno sportivo viene proposto un programma adeguato alle sue caratteristiche, e focalizzato alle proprie possibilità, esso non sempre viene messo in pratica, o viene eseguito soltanto quando insorgono o com- paiono sintomi evidenti di qualche trauma in corso. Per questo suggerisco a tutti i corridori di eseguire soltanto pochi esercizi (quelli più importanti) che si possono fare dovunque, è fondamentale però che tali esercizi vengano eseguiti con estrema regolarità. Se non si è abituati a fare stretching è bene per qualche settimana eseguire correttamente gli esercizi facendosi correggere da una persona competente che gli insegni ad ascoltare ed a controllare sia la respirazione, ma soprattutto i segnali che il proprio corpo rilascia. Una volta che si è acquisita la tecnica e che la muscolatura ha ormai una buona estensibilità si possono iniziare ad aff rontare gli allenamenti con “intelligenza” avendo in questo modo abbassato o addirittura annientata la possibilità di infortuni.