SPORT & FITNESS
del secondo o del terzo ossometatarsale, sono più frequenti in chi ha
l’arco trasverso abbassato per costituzione o in seguito ad anni di allenamento, infatti nei corridori che
soff rono di metatarsalgia si riscontra spesso un consumo delle scarpe
in punti specifici, altro sintomo che
si può manifestare ai piedi è la fascite plantare, la quale provoca dolore
sotto il piede, disturbo questo per il
più delle volte da attribuire a l’uso
di scarpe non adatte.
Al fine di ridurre gli infortuni
da sovraccarico o da errata postura,
sarebbe opportuno seguire poche
e precise indicazioni: fare abitualmente un po’ di ginnastica prima
dell’ allenamento, per esempio eseguire alcuni esercizi di stretching,
come pure non bisogna trascurare
gli esercizi di rafforzamento muscolare, perchè praticando soltanto
la corsa essi tendono ad indebolir-
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si. Usare scarpe adatte alle vostre
caratteristiche e al tipo di attività
che si svolge, non aumentare all’improvviso il carico di allenamento,
non allenarsi sempre su percorsi con
fondo cedevole o irregolari, limitare
la corsa in discesa.
Gli infortuni a volte sono provocati dalla troppa superficialità,
infatti dopo un infortunio con una
pausa forzata bisogna fare della ginnastica specifica, ma purtroppo chi
corre ha sempre la foga di riprendere velocemente senza ascoltare, ne
le sensazioni corporee del proprio
fisico in risposta all’ allenamento,
ne soprattutto i consigli di medici
esperti. Difatti in genere, quando
ad uno sportivo viene proposto un
programma adeguato alle sue caratteristiche, e focalizzato alle proprie
possibilità, esso non sempre viene
messo in pratica, o viene eseguito
soltanto quando insorgono o com-
paiono sintomi evidenti di qualche
trauma in corso. Per questo suggerisco a tutti i corridori di eseguire
soltanto pochi esercizi (quelli più
importanti) che si possono fare dovunque, è fondamentale però che tali
esercizi vengano eseguiti con estrema regolarità. Se non si è abituati a
fare stretching è bene per qualche
settimana eseguire correttamente
gli esercizi facendosi correggere da
una persona competente che gli insegni ad ascoltare ed a controllare
sia la respirazione, ma soprattutto i
segnali che il proprio corpo rilascia.
Una volta che si è acquisita la
tecnica e che la muscolatura ha
ormai una buona estensibilità si
possono iniziare ad aff rontare gli
allenamenti con “intelligenza” avendo in questo modo abbassato o addirittura annientata la possibilità di
infortuni.