100% Fitness Mag - Anno II Luglio 2008 | Page 63

SPORT & FITNESS Prevenire i disturbi della corsa di Enrica Esposito V Laureata in Scienze Motorie - Istruttore di Acqua Fitness “EAA” Istruttore Nazionale di Atletica Leggera ari sono i disturbi che possono inficiare l’attività sportiva, sia essa svolta in maniera dilettantistica, quanto agonistica. La maggior parte riguarda l’apparato locomotore, soprattutto i muscoli, i tendini, i legamenti e le ossa, chiaramente il tutto è in modo più accentuato per quanto riguarda gli arti inferiori. fatto, essi si possono distinguere in: “immediati” presentandosi quando l’ attività è ancora in corso o immediatamente dopo la prestazione sportiva, di solito questo avviene per una notevole quantità di acido lattico che si viene a formare nell’organismo; “tardivi” che di solito si avvertono almeno ventiquattro ore dopo aver terminato la prestazione. Ulteriori disturbi sono quelli addominali, così come le lesioni della pelle (abrasioni, vesciche) e delle unghie dei piedi (ematomi). Altri disturbi possono essere causati dai crampi muscolari, molto frequenti, si possono manifestare mentre si ci allena, oppure subito dopo, o nella notte successiva anche a completo riposo a letto. I crampi sono contrazioni dei muscoli che a differenza di quelle che si verificano normalmente nel corso di qualunque movimento, sono oltre che dolorose anche involontarie. Sono frequenti soprattutto negli sportivi che hanno sudato moltissimo o che hanno compiuto uno sforzo che paragonato a quello consueto, è più protratto e più intenso. Possiamo distinguere vari dolori muscolari: dolori di tipo traumatico, che si manifestano in seguito a una contusione; oppure quelli che nel linguaggio degli atleti, vengono definiti stiramenti’o strappi. Altri tipi di dolori possono non avere un origine traumatica, ma essere semplicemente la conseguenza dell’allenamento appena Un altro fastidio che si manifesta molto spesso è il dolore al fianco destro, il cosiddetto mal di fegato, come pure quello al fianco sinistro che vede interessata la milza, questo fastidio può essere profondo, di lunga durata, meno intenso, o come una puntura. Ulteriori disturbi possono essere di carattere gastrointestinale, abbastanza frequenti nel podista, soprattutto quando percorrendo distanze lunghe le continue oscillazioni verticali del corpo che si verificano a ogni passo di corsa facilitino il passaggio del contenuto intestinale dal colon al retto, facendo cosi insorgere lo stimolo del bagno. I dolori più frequenti agli arti inferiori colpiscono oltre le ginocchia, i piedi, che rappresentano il contatto più diretto col suolo, su cui ricade tutto il peso, le spinte, così come le torsioni. I piedi possono essere soggetti alla metatarsalgia, dolori che si avvertono di solito in corrispondenza della testa 100% Fitness Magazine 63