SPORT & FITNESS
Prevenire
i disturbi
della corsa
di Enrica Esposito
V
Laureata in Scienze Motorie - Istruttore di Acqua Fitness “EAA”
Istruttore Nazionale di Atletica Leggera
ari sono i disturbi
che possono inficiare
l’attività sportiva, sia
essa svolta in maniera
dilettantistica, quanto agonistica.
La maggior parte riguarda l’apparato locomotore, soprattutto i muscoli, i tendini, i legamenti e le ossa,
chiaramente il tutto è in modo più
accentuato per quanto riguarda gli
arti inferiori.
fatto, essi si possono distinguere in:
“immediati” presentandosi quando
l’ attività è ancora in corso o immediatamente dopo la prestazione
sportiva, di solito questo avviene
per una notevole quantità di acido lattico che si viene a formare
nell’organismo; “tardivi” che di
solito si avvertono almeno ventiquattro ore dopo aver terminato la
prestazione.
Ulteriori disturbi sono quelli
addominali, così come le lesioni
della pelle (abrasioni, vesciche) e
delle unghie dei piedi (ematomi).
Altri disturbi possono essere
causati dai crampi muscolari, molto frequenti, si possono manifestare mentre si ci allena, oppure subito
dopo, o nella notte successiva anche
a completo riposo a letto. I crampi
sono contrazioni dei muscoli che a
differenza di quelle che si verificano normalmente nel corso di qualunque movimento, sono oltre che
dolorose anche involontarie. Sono
frequenti soprattutto negli sportivi che hanno sudato moltissimo
o che hanno compiuto uno sforzo
che paragonato a quello consueto,
è più protratto e più intenso.
Possiamo distinguere vari dolori
muscolari: dolori di tipo traumatico, che si manifestano in seguito a
una contusione; oppure quelli che
nel linguaggio degli atleti, vengono
definiti stiramenti’o strappi.
Altri tipi di dolori possono
non avere un origine traumatica,
ma essere semplicemente la conseguenza dell’allenamento appena
Un altro fastidio che si manifesta molto spesso è il dolore al fianco
destro, il cosiddetto mal di fegato,
come pure quello al fianco sinistro
che vede interessata la milza, questo fastidio può essere profondo,
di lunga durata, meno intenso, o
come una puntura. Ulteriori disturbi possono essere di carattere gastrointestinale, abbastanza
frequenti nel podista, soprattutto
quando percorrendo distanze lunghe le continue oscillazioni verticali del corpo che si verificano
a ogni passo di corsa facilitino il
passaggio del contenuto intestinale dal colon al retto, facendo cosi
insorgere lo stimolo del bagno.
I dolori più frequenti agli arti
inferiori colpiscono oltre le ginocchia, i piedi, che rappresentano il
contatto più diretto col suolo, su
cui ricade tutto il peso, le spinte,
così come le torsioni. I piedi possono essere soggetti alla metatarsalgia, dolori che si avvertono di
solito in corrispondenza della testa
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