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alute & Benessere
PODOLOGIA
di Monica Ioviero
Podologa
TINEA PEDIS
L
a canzone faceva: “ho un
sassolino nella scarpa, ahi, che mi fa tanto
male, ahi”. I nostri piedi a volte
“cantano”: ho un pruritino nel
ditino, ahi! Che cosa significa
questo prurito?
In termine medico il prurito
tra le dita viene chiamato “piede
d’atleta”. Il piede d’atleta non è
una manifestazione unica e tipica solo di chi pratica tanto sport,
è caratteristica di chi indossa soprattutto scarpe da ginnastica, da
atleta. Con il termine piede d’atleta
si intende un’affezione di origine
fungina, tinea pedis, che si manifesta
a livello podalico in presenza di una
ipersudorazione.
Il suo attecchimento avviene tra
le dita dei piedi, dove c’è maggiore
umidità. E’ una patologia piuttosto contagiosa e molto frequente
nei mesi caldi: le alte temperature,
infatti, determinano una maggiore
sudorazione, facilitata da calzature
che impediscono la traspirazione podalica. All’inizio insorge tra il terzo
e quarto spazio metatarsale; se non
si interviene tempestivamente può
manifestarsi tra gli altri spazi interdigitali, per interessare il dorso e la
pianta stessa del piede.
Segni patognomonici della patologia
sono arrossamento e desquamazione delle zone interdigitali, che poi
diventano biancastre, umide e male
odoranti. La zona è colpita da un
grande prurito. A volte possono formarsi delle vescicole purulente, con
successiva formazione di escara, a
volte con presenza batterica; inoltre
è possibile riscontrare la ricomparsa
dellapatologia anche dopo la guarigione.
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Le manifestazioni di origine fungigna sono patologie che possono essere presenti su più parti dello stesso
corpo, a volte dallo spazio interdigitale, prima insorgenza, può colpire
le lamine ungueali ispessendole; ma
possono anche essere facilmente trasmissibili tra persone che vengono a
contatto con il micete.
La cura della micosi consiste nell’applicazione di antimicotici, polveri o
ungenti per uso locale a livello topico. Le polveri possono venire usate
in caso di reinfezione, mentre gli unguenti in presenza di tessuti asciutti;
al contrario le creme con macerazioni e lesioni. I principi attivi possono
essere miconazolo e clotrimazolo.
Possono sussistere eventi di ipersensibilità al prodotto, o intolleranza allo
stesso, in tal caso la migliore cosa da
fare è rivolgersi al proprio medico.
Per prevenire e tenere sotto controllo
tale manifestazione, possiamo dare
dei consigli riguardo la propria igie-
ne. E’ indispensabile rispettare una
scrupolosa igiene del piede. I piedi
vanno lavati ogni giorno e ben asciugati, in particolare negli spazi tra le
dita, riducendo cosi l’umidità tra gli
interstizi. E’ importante utilizzare i
farmaci seguendo attentamente le
istruzioni e ricordando che la cura
del piede d’atleta e la prevenzione
della reinfezione può richiedere trattamenti prolungati nel tempo, anche
qualche settimana, e che l’uso in comune di teli da bagno rappresenta un
veicolo della micosi.
E’ inoltre importante cambiare quotidianamente le calze, prediligendo
quelle in cotone o lana.
E’ opportuno indossare calzature
congrue, che siano in grado di garantire una buona traspirazione del
piede. Evitare di camminare a piedi
nudi in locali umidi, docce, piscine.
Lavare la biancheria a una temperatura di 60 gradi, che garantisce l’uccisione degli agenti micotici.