100% Fitness Mag - Anno II Luglio 2008 | Page 32

S alute & Benessere PODOLOGIA di Monica Ioviero Podologa TINEA PEDIS L a canzone faceva: “ho un sassolino nella scarpa, ahi, che mi fa tanto male, ahi”. I nostri piedi a volte “cantano”: ho un pruritino nel ditino, ahi! Che cosa significa questo prurito? In termine medico il prurito tra le dita viene chiamato “piede d’atleta”. Il piede d’atleta non è una manifestazione unica e tipica solo di chi pratica tanto sport, è caratteristica di chi indossa soprattutto scarpe da ginnastica, da atleta. Con il termine piede d’atleta si intende un’affezione di origine fungina, tinea pedis, che si manifesta a livello podalico in presenza di una ipersudorazione. Il suo attecchimento avviene tra le dita dei piedi, dove c’è maggiore umidità. E’ una patologia piuttosto contagiosa e molto frequente nei mesi caldi: le alte temperature, infatti, determinano una maggiore sudorazione, facilitata da calzature che impediscono la traspirazione podalica. All’inizio insorge tra il terzo e quarto spazio metatarsale; se non si interviene tempestivamente può manifestarsi tra gli altri spazi interdigitali, per interessare il dorso e la pianta stessa del piede. Segni patognomonici della patologia sono arrossamento e desquamazione delle zone interdigitali, che poi diventano biancastre, umide e male odoranti. La zona è colpita da un grande prurito. A volte possono formarsi delle vescicole purulente, con successiva formazione di escara, a volte con presenza batterica; inoltre è possibile riscontrare la ricomparsa dellapatologia anche dopo la guarigione. 32 100% Fitness Magazine Le manifestazioni di origine fungigna sono patologie che possono essere presenti su più parti dello stesso corpo, a volte dallo spazio interdigitale, prima insorgenza, può colpire le lamine ungueali ispessendole; ma possono anche essere facilmente trasmissibili tra persone che vengono a contatto con il micete. La cura della micosi consiste nell’applicazione di antimicotici, polveri o ungenti per uso locale a livello topico. Le polveri possono venire usate in caso di reinfezione, mentre gli unguenti in presenza di tessuti asciutti; al contrario le creme con macerazioni e lesioni. I principi attivi possono essere miconazolo e clotrimazolo. Possono sussistere eventi di ipersensibilità al prodotto, o intolleranza allo stesso, in tal caso la migliore cosa da fare è rivolgersi al proprio medico. Per prevenire e tenere sotto controllo tale manifestazione, possiamo dare dei consigli riguardo la propria igie- ne. E’ indispensabile rispettare una scrupolosa igiene del piede. I piedi vanno lavati ogni giorno e ben asciugati, in particolare negli spazi tra le dita, riducendo cosi l’umidità tra gli interstizi. E’ importante utilizzare i farmaci seguendo attentamente le istruzioni e ricordando che la cura del piede d’atleta e la prevenzione della reinfezione può richiedere trattamenti prolungati nel tempo, anche qualche settimana, e che l’uso in comune di teli da bagno rappresenta un veicolo della micosi. E’ inoltre importante cambiare quotidianamente le calze, prediligendo quelle in cotone o lana. E’ opportuno indossare calzature congrue, che siano in grado di garantire una buona traspirazione del piede. Evitare di camminare a piedi nudi in locali umidi, docce, piscine. Lavare la biancheria a una temperatura di 60 gradi, che garantisce l’uccisione degli agenti micotici.