La casa di Alvar Aalto ci ha insegnato che esiste una linea sottile tra il troppo e il troppo poco: basta trovarla, e tutto si posiziona. Poi lo Studio. Eco di voci e rumori di lavoro solo apparentemente lontani nel tempo; forme, idee, segni e gesti che a cinquant’ anni di distanza sentiamo ancora nostri. E che lo saranno anche tra altri cinquanta. Il luogo di lavoro come luogo di vita, segnato dalla luce del Sole e progettato intorno alla persona. Infine, il DesignMuseo. La storia della Finlandia da ripercorrere osservando uno dopo l’ altro gli oggetti che ne hanno definito le abitudini, oltre le mode e oltre il tempo. Vetro, ceramica e plastica, segnano lo scorrere del tempo di un paese che ha trovato nella semplicità il punto di arrivo, oltre che il punto di partenza.
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