VENTOTENE 80 December 2021 | Page 87

ll ’ antifascismo italiano ; alcuni , come Colorni e Leone Ginzburg , di lì a poco vittime della repressione nazifascista . Base di discussione furono le Tesi federaliste di Spinelli , non il Manifesto . Dal nord Italia nel ‘ 43 l ’ attenzione è rivolta all ’ Europa ; si spostano in Svizzera , passando avventurosamente il confine : Ernesto e Ada Rossi , Ursula , le tre figlie ( nate dal matrimonio con Eugenio Colorni , finito da tempo ) e Spinelli . Da allora e per sempre i due saranno legati da un grande amore , sancito nel ‘ 44 dal matrimonio , dopo l ’ assassinio di Colorni , a Roma , pochi giorni prima della Liberazione . Da questo momento inizia per il Movimento una storia di speranze e disillusioni , ma europea . Scriverà Norberto Bobbio che federalismo e Resistenza si saldano per molteplici “ convergenze culturali e politiche ”, tanto che “ nessuno oggi può fare la storia della Resistenza senza la prospettiva federalista ” ( Bobbio , 1991 ). La Resistenza è europea . Antinazisti tedeschi , antifascisti francesi e di altri paesi sono progressivamente raggiunti dall ’ organizzazione sempre più larga ed efficiente del Movimento , la cui fortuna ha un andamento carsico . Nasce anche il giornale “ L ’ Unità europea ”, organo del Movimento . Spinelli attribuisce a Ursula l ’ impegno per la redazione e stampa .
Passo successivo fu un convegno a Ginevra , primo esperimento di confronto con importanti federalisti europei , nel maggio 1944 , sempre grazie al fondamentale impegno delle donne , la Hirschmann unico tramite con la componente tedesca . L ’ esito non fu esaltante , ma riscontri ottenuti nella Francia liberata condussero a un terzo appuntamento , a Parigi , nel marzo 1945 , dove esisteva già un Comité français pour la fédération européenne .
Delegati italiani furono solo Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann , accanto al fior fiore degli intellettuali francesi , tra
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