VENTOTENE 80 December 2021 | Page 81

Era già il tempo del confronto e della progressiva elaborazione delle tesi che condurranno al Manifesto , nella prima stesura completato nell ’ estate del 1941 . Impossibile , senza un ’ analisi filologica del documento , una attribuzione . Quand ’ anche nemmeno in un rigo dei testi firmati Spinelli , Rossi e Colorni fra 1941e 1943 ci fosse la mano delle due donne , il tempo della dialettica interna ai due nuclei familiari , in presenza o da lontano , è parte del percorso di pensiero confluito nelle tesi . Seppure di origine e segno diverso , è lecito parlare di una loro preesistente vocazione europeista . Per tutti gli anni Trenta la casa di Ada a Bergamo era stata scuola di antifascismo per un nucleo di giovani , che avrebbero aderito nel 1943 alla Resistenza , nelle formazioni di Giustizia e Libertà . Nelle lettere di Rossi alla moglie nel periodo di detenzione a Regina Coeli , sono citate comuni letture , ricche di “ ammaestramenti […] per meglio concretare le nostre idee sulla prospettiva di una organizzazione federalista dell ’ Europa ” ( Franzinelli , 2001 ).
Di Ursula sembra rilevante la “ illuminazione , violenta e definitiva ” che le aveva fatto abbandonare marxismo e comunismo degli anni di Berlino e dell ’ esilio a Parigi , fra 1933 e 35 , esito di quella impaziente “ attesa della rivoluzione ” antihitleriana che i compagni socialisti berlinesi non avevano voluto tentare . Il dialogo filosofico e politico con il socialismo liberale laico di Ernesto le permise di raggiungere un equilibrio , ma da lei Ernesto fu condotto a dirigersi più speditamente verso l ’ azione ; in un linguaggio enfatico , lei gli scriveva che era tempo di “ mettere la vita al servizio della storia ”. Non è dato andare oltre un “ paradigma indiziario ”,
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