Manifesto era emersa la convinzione che la Federazione europea sarebbe stata l ’ unica soluzione ragionevole al problema , che tormentava l ’ Europa dal 1870 , della pacifica convivenza della Germania con gli altri popoli del vecchio continente .
La Federazione sarebbe stata , soprattutto , la possibilità per le democrazie di controllare « quei Leviatani impazziti » ( l ’ espressione è di Spinelli ) che erano ormai gli Stati nazionali europei , poiché lo Stato federale avrebbe impedito loro di diventare mezzi di oppressione e sarebbe stato da essi impedito di diventarlo lui .
Contrariamente a una parte della teoría federalista , che individua nella nazione il male in sé , gli autori del Manifesto ritenevano che l ’ ideologia dell ’ indipendenza nazionale fosse stata « un potente livello di progresso » ma che essa portava in sé « i germi dell ’ imperialismo capitalista ».
Spinelli si rendeva perfettamente conto del fatto che la cultura federalista era estranea alle culture politiche esistenti nei Paesi europei , che sarebbero usciti dalla guerra tentando di restaurare le democrazie nazionali , nonostante l ’ origine universalista dei movimenti cristiani , internazionalista dei partiti socialisti e comunista e cosmopolita delle forze d ’ ispirazione liberale . Egli sapeva che questi stessi partiti era- no ormai avvezzi , per consuetudine e per tradizione , a porsi tutti i problemi partendo dal tacito presupposto dell ’ esistenza dello Stato nazionale e a considerare i problemi dell ’ ordinamento internazionale come questioni di politica estera da risolversi mediante azioni diplomatiche e accordi fra i vari governi .
Egli era tuttavia convinto che l ’ ideale della Federazione europea – « preludio della Federazione mondiale » – si sarebbe presentato alla fine della guerra come una meta raggiungibile « quasi a
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