VENTOTENE 80 December 2021 | Page 43

l ’ esempio della Federazione americana .
Nel Manifesto si dichiara precisamente la necessaria “ definitiva abolizione della divisione dell ’ Europa in stati nazionali sovrani ” da realizzarsi attraverso una riorganizzazione federale del continente , non essendo più pensabile un equilibrio di stati europei indipendenti dopo il fallimento della Società della nazioni che “ pretendeva di garantire un diritto internazionale senza una forza militare capace di imporre le sue decisioni ”.
Se dunque la prospettiva di una federazione europea non era originale in sè , rivoluzionaria è la cesura teorico-pratica che indica un inedito spartiacque politico : la nuova “ linea di divisione fra partiti progressisti e partiti reazionari ” sarà quella che separa da una parte coloro i quali “ concepiscono come fine essenziale della lotta quello antico , cioè la conquista del potere politico nazionale — e che faranno , sia pure involontariamente , il gioco delle forze reazionarie lasciando solidificare la lava incandescente delle passioni popolari nel vecchio stampo , e risorgere le vecchie assurdità ”, dall ’ altra coloro i quali “ vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale , indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e , anche conquistato il potere nazionale , lo adopreranno in primissima linea come strumento per realizzare l ’ unità internazionale .”
Non più lontano orizzonte , quindi , ma urgente chiamata a schierarsi politicamente e concreto progetto di costruzione di futuro qui e ora , come ribadirà Eugenio Colorni nella sua Prefazione al Manifesto del gennaio 1944 : “ L ’ ideale di una federazione europea , preludio di una federazione mondiale , mentre poteva apparire lontana utopia ancora qualche anno fa , si presenta oggi , alla fine di questa guerra , come una meta raggiungibile e quasi a portata di mano ”.
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