A differenza del fenomeno privato ed intimo del “ ricordare ”, nella commemorazione vi è la nozione fondamentale di gruppo , di comunità .
L ’ atto commemorativo nasce inizialmente come ricordo dei defunti , un atto di culto degli antenati , di rievocazione condivisa di un passato comune nel quale una collettività si riconosce e affonda le sue radici . Si tratta quindi di un atto fondamentale nella definizione della propria identità e delle proprie origini .
Ma chi o quali eventi è doveroso ricordare ? E insieme a chi realizzare questo atto di rievocazione condiviso ? A quale , o meglio , a quali comunità apparteniamo ? Di quale / i collettività ci sentiamo membri ?
Nell ’ epoca moderna , l ’ appartenenza ad una comunità 1 si è sovrapposta all ’ appartenenza alla società politica della nazione .
Vi sono molte definizioni possibili ma , per questo articolo ci sembra significativo riportare la riflessione dello storico Federico Chabod , secondo il quale vi sono due modi di considerare la nazione :
1 ) quello naturalistico , una concezione etnica che può sfociare nel razzismo ( la razza pura , la lingua pura )
1 . Intesa nel senso weberiano del termine : una relazione sociale è definita comunità “ se , e nella misura in cui , la disposizione dell ’ agire sociale poggia [...] su una comune appartenenza , soggettivamente sentita ( affettiva o tradizionale ) dagli individui che ad essa partecipano ”. Weber , M ., Wirtschaft und Gesellschaft , Tübingen 1922 ( tr . it .: Economia e società , 4 voll ., Milano 1961 ).
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