TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE #15 | Page 56

FABIO CUOMO Fabio Cuomo, polistrumentista da sempre attivo nel circuito underground genovese, pub- blica “Sette studi tra quiete e inquietudine”: musica stru- mentale sperimentale composta e suonata in totale autonomia, i cui ingredienti sono per lo più la musica ambient, jazz, classi- ca, drone e progressive Vorrei capire fin da subito per- ché hai deciso di concentrare la tua ricerca musicale di questo periodo su un tema come l’in- quietudine In realtà quello che ho voluto qui dipingere non è soltanto l’inquie- tudine, ma il rapporto tra la quiete e quest’ultima; due concetti molto più mescolati e interdipendenti di 56 quanto possa sembrare ad un’ana- lisi superficiale. Diciamo che ho sentito l’esigenza di scrivere i sette brani in questione per “raccon- tare” lo stare dell’uno dentro l’al- tro….. per spiegare meglio il con- cetto dico spesso questo: ”Spesso una persona è quieta solamente perché sa gestire la propria in- quietudine, e spesso una persona decido di esprimere e che sen- sazioni voglio dare nei vari mo- menti della composizione e nel suo complesso. - Decidere gli “ingredienti” da usare; ossia scel- go che strumenti, suoni, effetti, tipo di produzione ecc… usare a seconda della prima fase; e so- prattutto nel caso di synth e suoni sintetici “creare” dei suoni ap- è inquieta solamente perché non sa gestire la propria quiete”. I tuoi brani spesso partono dal pianoforte e poi prendono deri- ve difficili da prevedere. Ci puoi spiegare come componi? Il mio modo di comporre si può dividere in tre fasi: - Decidere i “gusti” che si vogliono ottene- re; ossia mi chiarisco bene cosa 57