TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 030 | Page 44

In questa notte di buio pesto, che forse era buio pomodoro Le mie mani Brigate Rosse accarezza- no te che sei Aldo Moro Tutti abbiamo un sogno, di gloria, di musica, di passione. Sognare, spesso, significa dover poi fare i conti con la realtà, che fa a cazzotti con quello che vorresti e ti fa ingoiare i NO rice- vuti e aspettati. E l’hai letto nelle stelle che la musica ci darà il pane Il realismo l’avrai lasciato a qualche mercatino equosolidale Irene è un singolo del 2017 tratto da “Gioventù brucata”, album della svol- Irene, non ci credere poi tanto allo zo- diaco ta per la band bergamasca. Che la musica il pane quotidiano lo dà Tutti abbiamo dovuto, almeno una solo a chi è celiaco volta, lasciar andare qualcuno che Tutti sappiamo che se una relazione avremmo invece voluto tener stret- non decolla non ci sarà miracolo che to al nostro fianco. E lasciar andare, potrà darle una spinta. Rendersene spesso, significa non solo perdere l’al- conto, spesso, aiuta ad accettare l’i- tro, ma anche una parte di noi stessi. nevitabile, con ironica intuizione che Così pensi di nasconderlo per far si non avrebbe mai potuto funzionare. che gli altri non lo vedano, di rapirlo Il futuro che ti potevo dare l’ho per sottrarlo all’inevitabile separazio- Barattato per i vinili che ho in soffitta ne. Te li regalerò quando avrai perso le Irene, questa sera la faccia te la strap- speranze perei via E ti sentirai sconfitta Così faresti paura al mondo ma reste- Il futuro che ti potevo dare resti sempre mia Alla fine è una fregatura meglio PINGUINI TATTICI NUCLEARI “IRENE” #quellochesentivo 44 Che ti sposi un ingegnere Un notaio od un dentista Oppure, oppure, oppure il tuo analista Tutti siamo caduti. Da terra, spesso, tutto sembra più grande di quel che è in realtà. E ogni volta rimettersi in piedi sembra così faticoso da far ve- nir voglia di cambiare prospettiva e lasciarsi dove le cadute ti hanno col- locato tuo malgrado. Una luce indagatrice, color della ce- drata Brucia forte in questa stanza e incene- risce la serata E mentre dormi un rivolo di saliva ti scocca dalla bocca Preciso come un bacio mai dato o un orologio che rintocca Irene, i cantautori dicono che l’impor- tante Non è quante volte cadi, ma se hai il coraggio di rialzarti Ma dopo mille cadute roventi Non ci resta che imparare a vivere come i serpenti Tutti abbiamo capito che era giunto il momento di abbandonare la nave che stava affondando. E i rapporti umani, spesso, sanno essere scialuppe di sal- vataggio o zavorre di cui liberarsi. E il futuro che ti potevo dare l’ho Barattato per i vinili che ho in soffitta Te li regalerò quando avrai perso le speranze E vorrai star solo zitta Il futuro che ti potevo dare Alla fine è una fregatura, senti Corri via da tutto questo Scappa forte, finché puoi Ricordami come Neville Paciock In un mondo di Draco Malfoy Tutti abbiamo provato almeno una volta a interpretare il testo di una canzone di un gruppo indie, con riferimenti nerd, senza riuscirci. Quando non si capisce una cosa, sempre, sarebbe bene non esprime- re la propria opinione in merito. Irene non fidarti mai Dei testi delle mie canzoni Soprattutto di quelle da parafrasare Che sono le peggiori …. E fidati del pane fresco Nelle mattine d’inverno E del paradiso solo se Solo se visto dall’inferno Il futuro che ti potevo dare l’ho Barattato per i vinili che ho in soffitta Te li regalerò quando avrai perso le speranze E ti sentirai sconfitta 45