TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 028 | Page 58

Vorrei sapere come nasce Bag of Seeds Venivo da un periodo di silenzio in cui avevo perso un po’ il sen- so di fare musica. Continuavo a scrivere canzoni, più o meno ab- bozzate ma poi le lasciavo in un cassetto forse in attesa, forse an- che no. Poi a un certo punto ho sentito che aspettare non mi anda- va più e non c’erano più momen- ti giusti o sbagliati, ma solo mo- menti, occasioni, delusioni, gioie e che potevo stare dentro a ognuno 58 di questi. E così è nata questa canzone. Bag of seeds è la tua sporta di semi, la borsa dei talen- ti, quelli che ti porti ap- presso e che dai senza pensare. Quindi pianta, semina, spargi e disper- di per il mondo. Lan- ciali al vento non aver paura che vadano per- duti o sprecati. Regalali, fanne ciò che vuoi ma non tornare con qual- che seme in mano. Io non lo farò. Per cui di conseguenza è diventa- ta la title track, e mi piace che sia il manifesto di questo disco. Hai “frequentato” svariati gene- ri, dal jazz al reggae. Ma qual è il genere in cui ti senti davvero “a casa tua”? Io sono un cantautore, vengo da li e in quello mi riconosco. Però mi sento sempre a casa quando fac- cio la musica in un certo modo. Se sento di essere libero e since- ro questo mi basta poi possiamo suonare Forse c’è chi ha bisogno di muoversi con dei riferimenti Nasce come omaggio a Leonard Cohen, da poco scomparso, ed è per questo che è inglese e vuole essere un ideale omaggio a un di- sco di Cohen che ho letteralmente macinato: Songs From A Room. A quello che ho imparato dalle sue canzoni, quella libertà del dire, è dedicata “Pinch of salt”. Il disco si chiamerà come il sin- golo, Bag of Seeds. Come vorresti che germogliassero questi semi? Spero che qualcuno possa rico- noscersi in questo disco, che ma- gari sia una ventata di aria buona in una stanza chiusa, che faccia danzare anche chi non danza più, che dica a tutti che si è sempre in tempo per trovare il proprio rit- mo. Un po’ quello che ha portato a me. Però sento che se il disco mi parlasse direbbe: vedi il punto è proprio che ora non puoi farci più niente, i semi an- dranno per la loro stra- da e tu puoi stare qui a goderti lo spettacolo. più precisi però credo che tutti gli artisti puntino a questa dimensio- ne che ti fa fare e ti fa sopportare anche la fatica che c’è dietro allo strumento e alla scrittura. Cerco sempre di allargare i confini in cui muovermi conoscendo persone che vivono questa cosa in modo diverso da me. Il singolo anticipa il disco. Ci vuoi racccontare come sarà? Bag of seeds è un album di canzoni che contrariamente a quanto si fa sempre più spesso al giorno d’og- gi, non ha un genere vero e pro- prio. Ho mischiato dentro un po’ della musica che mi piace ascolta- re. Dalla ballata blues, al country, al grunge, al folk, generi diversi, temi diversi, il fiume a cui scende- re per ristorarsi, i demoni interio- ri da cui scappare, la parte di noi più autentica, i ritmi spensierati, alcuni impegnati... e c’è pure una canzone dedicata alla donna che amo, New Sun, racconto com’è ini- ziato il grande amore, quindi ce n’è anche per i più romantici. E’ un disco che è stato composto e registrato nel salotto di casa mia nel giro di una decina di giorni. 59