TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 020 | Page 50

Ho cominciato a collaborare con Giovanni Coda quando lui ha re- alizzato Xavier, un corto per il quale ho buttato giù una parte di chitarra di un paio di minuti. Per Mark’s Diary, che ha una struttu- ra narrativa complessa, anche a causa del tema non proprio facile - ovvero il rapporto fra disabilità e sessualità – serviva qualcosa di vo provando da un paio di giorni. Che poi è quella che senti in chiu- sura del disco. Hai rinnovato la tua collabora- zione con Giovanni Coda fir- mando la colonna sonora di Mark’s Diary, che comprende co- ver e originali interpretati da te. Che cosa ha rappresentato per te questo lavoro? 50 incisivo ma semplice. E qui arrivo io, con le mie versioni “andrillizza- te”, ovvero riarrangiate fino al midollo, ma in qualche modo ricono- scibili e godibili di bra- ni di Smiths, Blondie, CCCP, De Andrè… e con diversi miei brani inediti. Il film è anche un omaggio alla dan- za, alla poesia, oltre a essere una fucina di in- terrogativi, un pugno nello stomaco dato con dolcezza (ma neppu- re tanta), quando vai a curiosare finalmente dietro alle porte delle stanze nelle quali vi- vono reclusi, carcerati eterni, tanti disabili che anelano a una carezza d’amore, o anche a una sana e salutare scopata. E non la possono avere. Per me andare oltre quelle porte è stato entrare in un mondo che neppure imma- ginavo esistesse. Ma è anche stato collaborare con artisti favolosi, performer, danzatori, trasformisti, pittori, cineasti, altri musicisti – ricordo Cosimo Morleo e Arnal- do Pontis, che con me firmano la colonna sonora del film. Ho allac- ciato le cinture, come raccoman- dava Giovanni, e ho fatto un me- raviglioso balzo nel vuoto. Questa esperienza diventerà il secondo capitolo della mia trilogia, un al- bum che uscirà entro pochi mesi con sette “andrillizzazioni” e quat- tro inediti. Poi per il 2020, sempre se sarò vivo, romperemo ancora gli schemi per un ultimo salto nel vuoto, con le canzoni, si spera, a fare da cuscinetto fra la dura terra e il cielo. 51