Posto che l’ingrediente Bowie
è piuttosto evidente nel vostro
mix, quali sono gli altri capisal-
di della vostra discografia?
Le influenze sono senz’altro in-
numerevole e a volte anche mol-
to diverse tra loro. Altri artisti
che in qualche modo ci ispirano
e ci contaminano sono senz’al-
tro Nine Inch Nails, Biffy Clyro,
Queen of the Stone Age, Kyuss,
Metallica e Dream Theater ma
anche i nostrani Afterhours e
Ministri.
testo, in parte già scritto in pre-
cedenza, che parla di quanto sia
difficile continuare a confrontarsi
con la società odierna, che osteg-
gia e disincentiva le diversità in
favore di comportamenti massi-
ficati e omologati. Anche qui c’è
un sample molto interessante re-
cuperato dagli archivi storici Rai,
un telegiornale andato in onda
nel 1971 che parlava di politica ed
esteri che ci fa capire che in quasi
cinquant’anni di fatto le cose non
sono migliorate poi molto.
essere suonato all’infinito. Abbia-
mo quindi cercato di sviluppare
questa idea e questa sensazione
attraverso l’utilizzo ripetuto del
sample di Benigni e attraverso un
testo che esprimesse questo tipo
di disagio in modo parossistico e
in modo ossessivo e claustrofobi-
co esprimesse l’incomunicabilità
del nostro tempo. Il testo di fatto
è ispirato alle tematiche belliche
dell’omonimo libro di Ben Pastor,
attualizzate ai giorni nostri.
Un altro brano che mi ha incu-
riosito molto è Italiani brava
gente: potete raccontarne la ge-
nesi?
Italiani Brava Gente chiamata tra
di noi anche IBG, è il primo brano
che abbiamo scritto insieme. Na-
sce da un’intro strumentale quasi
noise sul quale è stato inserito un
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