TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 020 | Page 38

tempi e volevo che ci fosse quella componente di fluidità, di mor- bidezza ed evocatività. Ma anche che ci fosse un certo ritmo calzan- te e a tratti ballabile. Ho riunito varie idee e le ho accostate per creare un discorso, anche sonoro. Il concept dell’ep fa riferimento a una possibile vita futura sotto- marina. Come ti è venuta l’idea? L’idea mi è venuta in parte da una mia fissa storica riguardo a Darwin e all’evoluzionismo. Mi piacerebbe davvero vedere il frutto del tempo che passa e che migliora la genetica umana per renderci diversi, anche capaci di vivere sott’acqua o in aria. Io poi sento di stare veramente meglio quando sono in acqua, è un po’ più facile per me fluttuare che camminare e sentire il peso della gravità (o nella gravità). Inoltre ci sono stampe dell’epoca del futuri- smo che immaginandosi il futuro ritraggono uomini sott’acqua a cavallo di delfini e di balene. Mi piaceva molto l’idea e rientrava nel concept che si stava formando quando scrivevo il disco. “Avremo le ali e le branchie” è 39 pezzo centrale nel disco, forse non solo per collocazione. Vorrei sapere come nasce Il pezzo nasce essenzialmente dal riff di chitarra. Da lì mi è venuto tutto molto spontaneo: l’arrangia- mento, i suoni, il testo. Si è trat- tato solo di metterla giù. Quel riff mi dava l’idea di qualcosa in volo che guarda con malinconica gio- ia la terra e si immagina un futu- ro diverso, una strana piega degli eventi. È uscita molto natural- mente. Tre nomi dell’elettronica con- temporanea di cui consigli l’a- scolto Ci sono tanti artisti validi in que- sto campo ma mi sentirei di con- sigliare The Blaze, Rival Consoles e Daniele Sciolla.