DARIO
CRISMAN
“Oltre” è il nuovo disco del pianista (Blue Spiral Records): un album
“della maturità” ma anche una Fase 2 in un percorso da compiere
Definisci “Oltre” il disco del-
la tua “maturità artistica”: puoi
spiegare perché?
Certamente. Sono arrivato a un
punto dell’esistenza in cui uno ini-
zia a tirare le somme di ciò che
ha fatto e soprattutto di ciò che
è. Dico questo non solo in riferi-
mento al mio cammino musica-
le, ma anche e soprattutto per il
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pulsivo, che produce con picchi
di energia improvvisa che si alter-
nano a fasi di quiete anche molto
lunghi, nelle quali preferisco one-
stamente fare tutt’altro. Poi suc-
cede che mi trovo nel momento
giusto, nel luogo giusto e con la
carica giusta e compongo di get-
to tanti brani, come è successo
appunto per quest’ album. Anzi,
nelle fasi produttive il mio grande
problema è quello di fare una cer-
nita tra cosa tenere e cosa accan-
tonare, perché la creatività a volte
mi dà più spunti di quanti poi ri-
esca a gestire razionalmente, per-
ché uno dei grandi problemi dei
compositori, secondo me, è pro-
prio quello di riuscire a trascrivere
tutte le intuizioni che arrivano e
siccome ciò è quasi impossibile,
devi sempre fare una scelta, con
la conseguenza che molti spunti
vanno purtroppo accantonati e
persi.
Essere ispirato dal luogo in cui
sei o in cui sei stato è tipico per
te o è una prerogativa di luoghi
“speciali”?
Direi che solamente i luoghi spe-
ciali mi portano a ispirarmi a
percorso di vita. Inevitabilmente,
per me la musica definisce il mio
risvolto più creativo e intimo, fini-
sce per rappresentarmi, in quanto
con essa mi ritrovo e mi “metto a
nudo”. Questo fatto di essere quin-
di trasparente anche per chi mi
ascolta, di palesarmi senza veli vi-
sto che si colgono sia i miei punti
di forza ma anche le debolezze e
le malinconie, mi fa sentire matu-
ro e consapevole di ciò che sono.
In questo senso quindi, oltre che
“maturità artistica”, parlerei anche
di consapevolezza in senso gene-
rale. Sono certo che di strada ne
ho da fare ancora tantissima in
tutti i sensi e spero di avere tem-
po, forza e occasioni per farlo, ma
comunque al punto un cui sono
mi sento abbastanza soddisfatto e
stimolato per proseguire.
Hai dichiarato che i quindici
brani sono nati in un periodo re-
lativamente breve, al ritorno da
una vacanza a Tenerife. Ti capi-
ta spesso di scrivere i tuoi brani
in modo molto rapido oppure è
un’eccezione?
Sì, mi capita spesso. Devo dire
che sono quasi un creativo com-
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