TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 018 | Page 32

DELETED SOUL Un progetto nato tra il Chianti e il Pacifico: Tuzzy, fondatore di Elasti- ca Records, produttore internazio- nale di grande fama, decide che è ora di fare da solo Dopo tantissimi dischi di altri prodotti, un esordio in prima persona: perché e perché ora? Ho sempre tanti impegni nel se- guire la direzione artistica di Ela- stica che a volte trascuro la pro- duzione personale, essendo per prima cosa un produttore poi discografico. In realtà ho regolar- mente prodotto/composto negli anni dischi più “miei”. Abbiamo lanciato il progetto Antiplastic 32 affrontando l’immaginario del- la dubstep che ormai conoscevo in modo approfondito. In questi ultimi due anni invece mi sono concentrato su altre sonorità. Ave- vo necessità di una ricerca com- positiva diversa, più intima, con più riflessione e quindi, zitto zitto mi sono immerso nella bass mu- sic, tra la Toscana e l’Oregon e ho dato vita insieme a Mario Tucci, autore delle liriche, a Deleted soul, misterioso, saturo di concetti e di ottime energie Ci sono pezzi che hanno una “direzione sonora” precisa, ma si direbbe che tu non abbia fatto molto caso ai generi. Che pre- messe aveva questo lavoro? Sui miei progetti personali sono sempre alla ricerca di nuovi im- maginari che mi diano stimolo nella composizione altrimenti non sono interessato a replicare sono- rità di altri... Nella mia testa era chiara l’idea di una ricerca perso- nale sulle vibrazioni del suono. Ho passato gran parte di questi due anni a sperimentare con Tashi di Wom Gongs, artigiano di Gong, il suono e le sue trame, di quali sono gli effetti delle vibrazioni e non solo delle note e degli accordi. Nel progetto è la composizione del- le bassline e casse di derivazione “bass music”. Poi come uno chef ho cominciato a condire pescan- do dalla techno, dalla trance e dal dub, luce della mia creatività... ri- tengo sia uscito un disco compo- sto, coerente ed energetico. Come mai la scelta della rilettu- ra di “Fly like an Eagle”? Brano della mia giovinezza, della mia formazione... Chi non ha nei suoi ricordi un brano che , non si sa per quale motivo, ti ha rapito in un periodo della vita, che hai cantato per mesi interi. Abbia- mo deciso con Marco Zampoli, voce principale di Deleted Soul, di inserire una cover. Mi è venu- to spontaneo dire ... ma certo!!! Fly like an Eagle della Steve Mil- ler Band... poi abbiamo coinvolto Maya Williams nella composizio- ne , un esperimento sviluppato in una notte d’estate nella campagna toscana, direi ben riuscito. Sarebbe stato semplice per te ri- empire di “featuring” il disco. Perché non farlo? Lavoro quotidianamente con grandi artisti, che in primo luogo rispetto umanamente e con cui condivido il concetto di fare mu- sica in modo indipendente. Ho sperimentato alcune sonorità che avevo in testa in altre produzio- ni come il live del ventennale dei Casino Royale... Dove c’è un pò di Deleted Soul. oppure l’ultimo di- sco prodotto a Zion Train dove c’è tanto Deleted Soul. In altri casi ho firmato remix perché la compo- sizione sonora era troppo esplici- ta... A marzo è uscito per Elastica, Dub Box vol. 1 degli Almame- gretta e ho prodotto una versione di Black Athena che spacca. Mi sono concentrato a invitare ospiti “musicisti”, amici, Pablo Gamba alle percussioni, Carlo Gatteschi al Sassofono, Tashi ai Tamburi e Gong. Con Marco Zampoli, ab- biamo deciso di coinvolgere can- tanti con energie forti, come Maya Williams di cui sentirete parla- re nei prossimi anni e Antonio Bacchiddu. Va bene lo ammetto, stiamo già lavorando al secondo disco... e ci saranno un sacco di importanti featuring :) 33