gira!”
ll tuo ultimo album si chiudeva
con un meraviglioso sono felice,
in una delle canzoni che mag-
giormente ho apprezzato, “Verso
l’infinito e oltre”. È passato qual-
che anno, sei ancora felice? Hai
ancora più paura di morire che
di vivere?
Che belle domande mi fai!!!
Grazie, mi sembra di essere sem-
pre in analisi e questa cosa mi fa
sempre sorridere. Se ascolto “Ver-
so L’Infinito E Oltre” mi accorgo,
ascoltandomi dopo due anni, che
più di essere felice, ero in ricerca
per esserlo e questa ricerca non è
finita, anzi... Credo che la parola
giusta oggi sia “accontentarsi” nel
senso più positivo del termine,
capire che siamo liberi, che vivia-
mo in condizioni di privilegio, che
abbiamo delle vite intense. Oggi ,
quando riesco, mi circondo sem-
pre più di persone semplici , sono
loro che mi insegnano che la feli-
cità sta nel poco, quindi se ci pen-
so...sì...sono felice! Per quanto ri-
guarda la paura di vivere o morire
ti rispondo che sto cercando di
allontanare la paura da ogni cosa,
per vivere tutto al massimo, con
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una grande consapevolezza della
fortuna che mi circonda. L’obietti-
vo è non avere paura nè di vivere
nè di morire e capire che è tutto
naturale. La paura rende vittime,
costruiamo prigioni e incatenia-
mo i nostri cuori. E dai nostri
cuori usciamo lasciando le chiavi
all’interno, cercando disperata-
mente qualcuno che ne possieda
una copia.
Non sei un artista particolar-
mente social addicted, e potreb-
be essere in parte penalizzante
visto il momento, in cui una cosa
succede davvero solo se è condi-
visa in rete. Cosa pensi di questa
epoca del mordi e fuggi, del pub-
blico sempre presente, dell’opi-
nione da esprimere sempre e co-
munque?
Ti dico che se non fosse per la
musica e quindi per la necessità di
espormi al pubblico mi toglierei
dai Social, impiegherei quei mi-
nuti per fare altro. Mi piace il web
ed è stupendo quello che ti può
dare ma bisogna navigare sen-
za allontanarsi troppo. Mi rendo
conto che spesso scorro immagi-
ni, video, post e centinaia di in-
formazioni delle quali mi scordo
appena metto giù il cellulare, spes-
so è tempo perso. Credo che parte
dell’insoddisfazione che si respira
in giro sia data dalle troppe infor-
mazioni che le persone hanno e
non riescono ad elaborare per far-
ne qualcosa. Posto solo quando ho
qualcosa da dire, quando ho un
argomento; farmi le foto allo spec-
chio in bagno o al mio piatto pre-
ferito non mi emoziona. Se non
hai nulla di interessante da dire, il
silenzio rimane un’ottima alterna-
tiva.
L’ultima domanda è sempre una
richiesta: una piccola playlist di
tracce che ti piacciono, tue, di
altri artisti, famose o sconosciu-
te… Sbizzarisciti e stupiscici!
Domingo La leggerezza
Baustelle Andarsene Così
Demartino Non Siamo Gli alberi
Tiziano Ferro Alla mia età
Riccardo Sinigallia Impressioni Da
Un’ Ecografia
Niccolò Fabi Una Buona Idea
Jovanotti Ora
Carmen Consoli Il Sorriso Di At-
lantide
Chiara Orsetti
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