TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 018 | Page 28

È appena usci- to il tuo nuovo singolo. “L’estate più fredda del mondo” è uno stato d’animo, un urlo liberato- rio, nostalgico e vivo allo stesso tempo. Quante “fiamme d’acqua per spegnere i sogni” ti hanno sparato addosso, e quanti no hai dovuto sparare a tua volta per di- fenderti? Fino a oggi mi hanno sparato addosso molte fiamme! Credo che le “fiamme d’acqua per spegnere i sogni” siano puntate su tutti coloro che hanno dei sogni. L’omologazione oggi mi spaventa ma credo fermamente che nel nostro piccolo ognuno di noi possa avvicinarsi a ciò che re- almente è. Mi fa sorridere ripen- sare ai miei piccoli “no” che ho detto per cercare di essere libero VINCENZO FASANO #cinqueminuticon Vincenzo Fasano, siciliano di ori- gine ma nato e cresciuto a Man- tova, ha pubblicato il suo ultimo singolo in attesa dell’uscita del nuovo album. Voce potente e rico- noscibile, testi profondi e un’allu- re da “uomo d’altri tempi” sono i suoi tratti distinivi. 28 di fare quello in cui credo, ma a distanza di tempo mi rendo conto di esserci riuscito perché dedico parte della mia vita alla musica. Dopo un singolo arriva un al- bum… Quando uscirà il tuo nuovo lavoro? Puoi anticiparci qualcosa? Sono felicissimo di annuciarvi che l’album è pronto, è un album pa- noramico, scritto con gli occhi e con il cuore; uscirà i primi mesi del 2019. Parlerà della convivenza tra il bene e il male, della purezza dell’acqua e della “spazzatura”. Ci sono brani con strutture diciamo classiche e brani dilatati, rarefatti, che rispettano solamente le paro- le o la musica per la loro fluidità, non si preoccupano di nulla. Mi sentivo di fare un album che rap- presentasse la mia vita oggi, i miei sogni, il mio sguardo sul mondo che vedo e che vorrei vedere. Se ascolto i miei primi due album sento una grande sofferenza ma un’infinita voglia di scappare, di correre verso la vita in mondi lon- tanti “magari con due Soli” che scaldano. Questo album è il segui- to naturale del mio viaggio musi- 29 cale. La tua voce e il tuo modo di can- tare ti rendono immediatamente riconoscibile, caratteristica piut- tosto rara in un periodo in cui, nei diversi generi, va di moda “essere simili”. C’è qualche arti- sta, tra le nuove promesse, che apprezzi particolarmente? Mi piace moltissimo tutta la nuo- va scena, veramente, mi mette di buon umore, mi sembra sia nato un nuovo romanticismo che parla della quotidianità e delle piccole cose, ma in particolare non ascol- to nessuno, mi piace camminare nella natura, mettermi le cuffie con Spotify e lasciarmi andare. Matteo Buzzanca (il mio nuovo produttore) e io quando abbiamo scritto questo album avevamo ben presente cosa “andava” nella scena musicale ma non ce ne siamo pre- occupati e nemmeno ispirati. Abbiamo iniziato a scrivere e sce- gliere i suoni per “dirigere” un film in modo naturale, spontaneo, seguendo solo le immagini che volevamo tradurre in musica. Mattia Panzarini ha dato nella produzione il tocco finale: “ciak si