TANO
E L’ORA
D’ARIA
“Canzoni d’amore e canzoni di libertà, canzoni colpevoli e canzoni inno-
centi”: tutto questo nel debutto omonimo della band di Tano Mongelli
stra forza. Musica e teatro non
sono mai stati separati per noi. Si
alimentano a vicenda e ci danno
molte più possibilità espressive.
Avevate moltissime canzoni
pronte. Qual è stato il criterio di
scelta delle canzoni dell’album?
Sì, io scrivo dal 2010 e molti dei
nostri pezzi non sono entrati in
questo disco. Abbiamo cercato di
renderlo il più possibile un con-
cept album. Innanzitutto pensan-
Ci raccontante cosa vi ha porta-
to a formare la band e ad arriva-
re fin qui?
L’Ora d’Aria è nata tre anni fa e
non ci siamo mai fermati:loca-
li, centri sociali, teatri, Musicul-
tura, Primo Maggio di Taranto,
Zelig... Diciamo che, come band,
mentre aspettiamo di emergere,
sott’acqua prendiamo un sacco
di pesci. Sappiamo di essere una
band anomala ma è anche la no-
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dolo come un cortile dove le can-
zoni passano insieme l’ora d’aria,
tutte con una diversa voglia di li-
bertà, e poi scegliendo dei generi
che potessero stare bene insieme
(Gospel, R&R, Blues, Latino, Folk
americano).
Com’è nata Dacci oggi?
Grazie per la domanda. Mi sem-
bra che fosse il battesimo di mia
cugina. Il prete ha annunciato
che si sarebbero formate due file
per la comunione. Una per l’ostia
con glutine, l’altra per l’ostia senza
glutine. Questa cosa mi ha illumi-
nato. Ho pensato che se credi che
quello sia il “Corpo di Cristo” non
dovresti stare lì a fare lo schizzi-
noso sul glutine, anche perché,
come dice la canzone, è solo un
“filo di pane, che male può fare?”
Ho pensato anche che se credi che
Cristo si sia immolato per l’uma-
nità, tu potresti da parte tua fare
un piccolo sforzo. E così nato il
gospel che apre il disco. Pare che
la Chiesa abbia provveduto e ora
tutte le ostie siano gluten-free. A
noi piace pensare che sia a causa
del nostro pezzo.
Credo che la cover meriti qual-
che parola di spiegazione...
È o non è la più bella copertina
degli ultimi 20 anni? Si certo che
lo è. Tutti i disegni del booklet
(uno per canzone) sono di Da-
niele Veleno, che è un bravissimo
e versatile tatuatore. Abbiamo
chiesto a lui perché volevamo che
sembrassero tanti tatuaggi sulla
pelle dello stesso detenuto. In co-
pertina c’è Il disegno della Traccia
07 – Più bello da nudo che spoglia
il bacio del marinaio e l’infermie-
ra di V-J Day in Times Square. Ci
sembra che racconti perfettamen-
te Amore e Libertà, che sono i due
poli opposti che si contendono
tutte le nostre canzoni.
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