TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 018 | Page 22

TANO E L’ORA D’ARIA “Canzoni d’amore e canzoni di libertà, canzoni colpevoli e canzoni inno- centi”: tutto questo nel debutto omonimo della band di Tano Mongelli stra forza. Musica e teatro non sono mai stati separati per noi. Si alimentano a vicenda e ci danno molte più possibilità espressive. Avevate moltissime canzoni pronte. Qual è stato il criterio di scelta delle canzoni dell’album? Sì, io scrivo dal 2010 e molti dei nostri pezzi non sono entrati in questo disco. Abbiamo cercato di renderlo il più possibile un con- cept album. Innanzitutto pensan- Ci raccontante cosa vi ha porta- to a formare la band e ad arriva- re fin qui? L’Ora d’Aria è nata tre anni fa e non ci siamo mai fermati:loca- li, centri sociali, teatri, Musicul- tura, Primo Maggio di Taranto, Zelig... Diciamo che, come band, mentre aspettiamo di emergere, sott’acqua prendiamo un sacco di pesci. Sappiamo di essere una band anomala ma è anche la no- 22 dolo come un cortile dove le can- zoni passano insieme l’ora d’aria, tutte con una diversa voglia di li- bertà, e poi scegliendo dei generi che potessero stare bene insieme (Gospel, R&R, Blues, Latino, Folk americano). Com’è nata Dacci oggi? Grazie per la domanda. Mi sem- bra che fosse il battesimo di mia cugina. Il prete ha annunciato che si sarebbero formate due file per la comunione. Una per l’ostia con glutine, l’altra per l’ostia senza glutine. Questa cosa mi ha illumi- nato. Ho pensato che se credi che quello sia il “Corpo di Cristo” non dovresti stare lì a fare lo schizzi- noso sul glutine, anche perché, come dice la canzone, è solo un “filo di pane, che male può fare?” Ho pensato anche che se credi che Cristo si sia immolato per l’uma- nità, tu potresti da parte tua fare un piccolo sforzo. E così nato il gospel che apre il disco. Pare che la Chiesa abbia provveduto e ora tutte le ostie siano gluten-free. A noi piace pensare che sia a causa del nostro pezzo. Credo che la cover meriti qual- che parola di spiegazione... È o non è la più bella copertina degli ultimi 20 anni? Si certo che lo è. Tutti i disegni del booklet (uno per canzone) sono di Da- niele Veleno, che è un bravissimo e versatile tatuatore. Abbiamo chiesto a lui perché volevamo che sembrassero tanti tatuaggi sulla pelle dello stesso detenuto. In co- pertina c’è Il disegno della Traccia 07 – Più bello da nudo che spoglia il bacio del marinaio e l’infermie- ra di V-J Day in Times Square. Ci sembra che racconti perfettamen- te Amore e Libertà, che sono i due poli opposti che si contendono tutte le nostre canzoni. 23