TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 018 | Page 20

più o meno indotte. La musica, di per sé, sembra uno canale comu- nicativo “semplice” perché arriva senza intercessioni, ma in realtà, spesso, il significato di un testo o l’emozione di una melodia che crei la comprendi anche tu solo dopo la sua nascita. Normalmente non mi interrogo troppo sul momen- to, perché un quell’istante vengo principalmente rapito dal proces- so creativo in atto più che dal suo motivo. Quando una canzone ti arriva è una sorpresa incredibile Preceduto da tre singoli “Nuove Pro- ed è il momento in cui, nel mio spettive” è il debutto del progetto soli- caso, riesco a essere allineato con sta del cantautore/psicologo me stesso. Il bello di scrivere una canzone è che da quel momento Il connubio musica/psicanali- in poi esiste qualcosa che prima si è sempre curioso: come porti non c’era o se c’era, era soltanto avanti le due professioni? una sensazione astratta. In qualunque modo un artista si A 40 anni il tuo primo disco soli- esprima troviamo nella sua ope- sta. Un bel modo per prepararti ra la manifestazione di un pro- alla crisi di mezza età... cesso cognitivo profondo che fa Ammetto di non essermi mai mai emergere, che lo voglia o no, una sentito meglio in tutta la mia vita! parte di lui più o meno nascosta Non credevo sarebbe successo in che sente il bisogno di uscire. C’è concomitanza con questa ricor- chi parte da una sofferta intro- renza. Ho una vita piena, faccio spezione il cui risultato è l’opera sport, suono e ho una bella fami- artistica, c’è chi invece la interpre- glia. Da ragazzo guardavo ai miei ta a posteriori attraverso analisi MARCO MORACA 20 quarant’anni come una cosa lon- tana, piena di noia, abitudini e di “arrivi”. In realtà sto scoprendo un periodo della mia vita pieno di energia, progetti e voglia di realiz- zare. Come fosse tutto ancora da iniziare. A vent’anni non ne avevo cosi tanta, di energia, e sembrava sarebbe stato tutto molto fatico- so. Ora sono un treno in corsa! La maturità di questa età ti aiuta a superare meglio molti ostaco- li della tua vita e che nei decenni precedenti ti avrebbero sicura- mente bloccato... Parlo sopratutto di meccanismi mentali. A questa età si è individui più risolti, più sicuri di sé e l’esperienza di questa prima parte di vita ti restituisce maggior consapevolezza verso ciò che desideri fare. Ho voluto fare un disco e mettermi in gioco. L’ho fatto e chi se ne importa di come andrà. Qual è stata la cosa più faticosa, lavorando al disco? Ammetto che conciliare la pro- duzione di un disco con la vita di tutti i giorni non è stato sem- plice, sopratutto quando non è il tuo unico lavoro e spesso è messo dopo tante altre cose che vengono considerante “prioritarie”. Ci vuo- le molto rigore e determinazione a portarlo a termine. Altra fatica è stata aprire il cassetto della me- moria... Scegliere le canzoni da inserire nel disco, rivivere alcune emozioni non è stato semplice perché alcune raccontavano di un “Marco” passato, altre invece han- no subito un restyling, per essere più nel loro tempo, altre ancora hanno avuto la possibilità di esse- re completate. Oggi il lavoro pro- dotto è un lavoro completo. Tre nomi di cantautori italiani che ti piacciono? Ascolto molto più musica italiana di un tempo. Sono cresciuto con la musica Brit - Pop - Rock degli anni ‘60 e ‘70, musica scoperta grazie all’influenza della musica che ascoltava mio padre. Cosi Be- atles, Rolling Stones, Police e Ea- gles sono stati la colonna sonora della mia adolescenza. Ho ascol- tato anche Battiato, Pino Daniele e Battisti, ma oggi ascolto molto volentieri Gazzé, Consoli, Venuti e Concato, non ultimo, il grandis- simo Lucio Dalla. 21