TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 017 | Seite 52

tua carriera? A Genova ormai ho affondato una radice. La prima volta che ho cantato la mia versione di Ma se ghe pensu di fronte al pubbli- co genovese avevo paura. Mettere mano a una canzone così sentita è sempre un rischio. Quando ho cantato l’ultima nota e aperto gli occhi per osservare la reazione del pubblico però, ho visto sorrisi ma soprattutto qualche lacrima. In quel momento ho capito che era successo qualcosa di speciale. In- sieme all’orchestra del teatro Carlo Felice ho avuto l’onore di viverla e cantarla assieme al pubblico ge- novese che mi ha regalato forse le emozioni più forti che abbia mai vissuto su un palco fino a ora. Per quello che è successo non ho molte parole. Io sono solo una cantante e quello che posso fare è continuare a cantare questo inno con orgoglio ma soprattutto con tutto il cuore. Che cosa ti ha portato a sceglie- re “The Man I Love” per la cover che chiude il disco? Il jazz è sicuramente uno dei ge- neri musicali che ha influito di piú sul mio modo di sentire e poi di fare musica. Dopo aver reso omaggio alla canzone italiana ho voluto questa volta attingere dal mio bagaglio culturale americano. Quali saranno le prossime tappe della tua carriera? Che cosa vedi nel tuo prossimo futuro? Per me fare musica è una ricerca costante. Sono pronta a continua- re a sperimentare facendomi gui- dare da istinto e passione. Dove finirò non lo so ma intanto mi godo il viaggio.