fin qui, vuol dire che il tempo non
le ha scalfite. Le ha soltanto rese
più consapevoli.
Perché hai scelto Il tempo delle
favole come singolo e video?
Il tempo delle favole è una can-
zone particolare, costruita su un
giro di accordi che si ripete sem-
pre uguale, pur variando la linea
melodica, e con una miriade di
protagonisti. Semplicemente, non
so perché, ho pensato che sareb-
be stato divertente fare un video
di questo pezzo, e ho immaginato
che si potesse girare in un luogo
semiabbandonato oppure in un
sottopassaggio, uno di quei luoghi
di transito pieni di murales. Credo
di averla sempre ritenuta una can-
zone molto “cinematografica”. L’ho
scelta perché mi andava di fare
questa cosa, ecco tutto.
Il disco è a nome tuo ma da
come lo racconti nelle note in-
troduttive sembra evidente che
sia frutto anche di un lavoro di
squadra: puoi spendere qualche
parola su quello che ti hanno re-
galato e hanno regalato al disco i
tuoi collaboratori?
Il disco è a nome mio perché le
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canzoni le ho
scritte io. Io ho
scritto il testo
e io la musica,
per cui mi pare
ovvio. Per il re-
sto credo che
sia abbastanza
raro che un al-
bum di musica
leggera sia frut-
to del lavoro di
una sola perso-
na. La produ-
zione artistica
è stata fatta da
me e Gianfilip-
po Boni, con
un confronto
continuo sugli
arrangiamenti
da scegliere, le soluzioni da adot-
tare, cosa chiedere ai musicisti che
avrebbero suonato di volta in vol-
ta in ogni pezzo. Poi il sax,e come
viene suonato, dà un certo “colo-
re” a una canzone, la chitarra bos-
sa nova un altro, mi pare evidente
che questo produca un effetto de-
cisivo su “come suona” un disco.
Anche il missaggio, il mastering,
sono passaggi importanti.
Credo che una buona canzo-
ne funzioni bene anche solo con
chitarra e voce, ma l’ apporto di
grandi musicisti ti permette di re-
alizzare quello che hai in testa.
Per me è stato fondamentale col-
laborare con artisti di questo cali-
bro. Ho imparato molto, tecnica-
mente e umanamente.
Mi piacerebbe sapere come nasce
“Storia di Lillo”
Molti anni fa prestai servizio civile
in una comunità per tossicodipen-
denti. Durante quell’anno conobbi
molte persone, alcuni mi raccon-
tarono le loro storie, le loro paure
e fragilità. Storia di Lillo nasce
da quel contesto, molto tempo
dopo.
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