MASSTANG
A distanza di quattro mesi dal lancio di “Perle Nere” è uscito “Il giorno”,
un nuovo singolo inedito. Quattro chiacchiere con un quartetto molto atten-
to al concetto di “evoluzione”, anche in campo sonoro
Come nasce il progetto Mas-
stang?
Il progetto Masstang nasce quat-
tro anni fa, come “evoluzione” del
progetto Swordfish. Abbandonate
le sonorità più ruvide che apparte-
nevano alla scena crossover di fine
anni ’90, abbiamo cercato di svi-
luppare di più la parte elettronica.
Poi con l’ingresso di Mari nella
38
band si è aperto
tutto il mondo delle
melodie vocali che
prima non utilizza-
vamo e quindi mol-
te alternative in più.
Inoltre la ricerca di
un genere musicale
che in Italia non c’è
o perlomeno non
c’era, ci ha portati a
dove siamo ora.
Mi sembra di capi-
re che il concetto
di “evoluzione” sia
molto importan-
te per voi: potete
chiarire il discor-
so?
Per noi evoluzione
significa essere sempre alla ricerca
di una novità, della sperimenta-
zione continua. Un progetto mu-
sicale non può rimanere “fisso” su
un modo di suonare o di cantare,
ma, a nostro avviso, deve sempre
mutare e sorprendere, anche se
questo comporta uscire dai con-
fini di genere. Si sentono in giro
e soprattutto in radio troppe cose
uguali… Cantano tutti allo stesso
modo, ripetono tutti gli stessi con-
cetti, si vestono tutti uguali… Non
crediamo che in Italia esistano
soltanto questi personaggi e non
crediamo che si debba per forza
fare indie o trap. Evoluzione è an-
che superare concetti e avere co-
raggio di proporre voci fuori dal
coro.
Coniugate influenze palese-
mente anglosassoni con testi in
italiano: qual è il processo di
costruzione alla base dei vostri
brani?
Lavorare sulle strumentali è una
parte fondamentale della nostra
musica, e lo sarà sempre di più,
39