MEDISON
Nati in Puglia una decina d’anni fa, hanno vissuto molte evoluzioni nella
propria carriera. L’ultima svolta è il nuovo singolo, intitolato “Il tempo
della sera suona in quattro”
con la voglia di raccontare delle
storie. Per esempio c’è stato un pe-
riodo in cui abbiamo frequenta-
to un centro di accoglienza della
nostra città, dove abbiamo stretto
Siete una band ma anche una
compagnia teatrale: potete spie-
gare questa interazione originale
alla base del vostro gruppo?
Siamo principalmente una band
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amicizia con alcuni
ragazzi provenienti
dal Pakistan e dal
Gambia con il de-
siderio di raccon-
tare del loro viag-
gio fino all’Italia.
Ascoltando le loro
storie ci è venuta
l’idea di raccontarle
sul palco insieme
a loro durante un
concerto, e da lì è
nato uno spettacolo
che abbiamo chia-
mato “INdiVISIBI-
LI”. Si tratta in pra-
tica di un concerto
in cui le canzoni
vengono interval-
late dai racconti di questi ragazzi,
anche nella loro lingua madre, e
dagli interventi emozionanti di
un’attrice e di una ballerina che
spiegano le sensazioni di chi sta
dall’altra parte del mare, ad acco-
gliere oppure soltanto a guardare.
Come nasce “Il tempo della sera
suona in quattro”?
Di sera, all’aperto, con in brac-
cio la chitarra, viene spontaneo
suonare un giro di accordi su un
tempo calmo, malinconico e ca-
pita mentre si suona di formulare
pensieri e considerazioni al termi-
ne della giornata. Ci sono sere in
cui ci sfiora il pensiero di chiudere
una storia per darci la possibilità
di andare avanti lasciandoci dietro
il passato. Sicuramente le storie,
non solo quelle d’amore, finisco-
no per la mancanza di dialogo:
“tu leggevi senza mai capire e io
leggevo senza leggere - certe cose
le capisci al volo e certi voli non si
come comprenderli” sono le frasi
che frullano in testa in quel mo-
mento in cui si deve prendere una
decisione drastica e quel pensiero
diventa un atto di volontà come
quello di chiudersi una porta alle
spalle. I pensieri e gli accordi si
sono mescolati ed è nata Il tempo
della sera suona in quattro.
Indicate l’incontro con Davide
Pannozzo come decisivo per la
vostra carriera: in che cosa ha
contribuito?
La collaborazione con Davide è
stata preziosa da ogni punto di
vista. L’incontro con una persona
di spessore culturale e morale è
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