to a modo nostro. Forse ora, per quanto mi riguarda, è giunto il momento di togliermi questa curiosità. Curare ogni aspetto del mio progetto è dieci volte più impegnativo. Ma altrettanto gratificante, quando si vedono le proprie idee prendere forma nel modo in cui si sono immaginate. Ti riconosci nella definizione“ retro pop + elettronica”? Sì, le sonorità di Aveva ragione Cobain nascono da anni di musica vissuta. Grazie anche al mio lavoro sono venuto in contatto con tantissime band e questo mi ha dato l’ opportunità di confrontrmi con altrettante realtà differenti. I miei ascolti sono cambiati nel tempo e si sono evoluti. Alcuni sono scivolati via facendo poco rumore e senza lasciar tracce troppo visibili, mentre altri sono rimasti impressi nel mio bagaglio culturale che mi porto sempre appresso. Ecco, sono tutte queste sonorità che compongono il disco, tenute insieme da un amalgama di synth e ritmiche elettroniche schiette e poco patinate. Perché hai aperto il Micro Silent Studio? A un certo punto della mia vita ho sentito la necessità di avere un posto tutto mio in cui rifugiarmi, raccogliere le idee e fissarle nello spazio e nel tempo. Da qui è nato il Micro Silent Studio, uno studio di produzione musicale casalingo in cui creo, mixo e sperimento. Micro perché è ricavato nell’ angolo di una piccola stanzetta, dove tutta la mia attrezzatura è disposta in modo tale da ottimizzare al meglio gli ingombri. Silent perchè spesso ci lavoro di notte e trovandomi in un condominio, mi capita di fare la maggior parte degli ascolti in cuffia. È così che ha preso forma il mio disco! Oltre ad averne mixato anche qualcuno per altre band e musicisti, al momento mi sto occupando nell’ area di Milano della produzione audio per Sofar Sounds, format internazionale di concerti segreti.