TRAKS MAGAZINE TRAKS MAGAZINE 012 ITA | Página 34

intervista Felloni Il punto di non ritorno è l’esordio discografico come cantautore per Felloni. L’album racchiude la con- taminazione, tra scuola cantauto- rale italiana e il sapore folk/rock di 34 matrice anglosassone. Partiamo dalla cover: che cosa rappresenta la poltrona vuota? Quella poltrona vuota rappresenta per me il luogo in cui l’album ha preso vita, il luogo dove ho conce- pito questo lavoro e da dove prose- guire verso nuove destinazioni. La poltrona vuota quindi in un certo senso rappresenta la staticità, l’im- mobilismo vissuto negli anni pre- cedenti e durante la realizzazione di questo mio primo lavoro ufficiale; l’inizio del viaggio, il punto di par- tenza, il luogo dove non fare più ritorno. “Il punto di non ritorno” è il tuo esordio come cantautore: che cosa rappresenta per te e con quali ispirazioni ti sei accostato al lavoro sul disco? Credo che ogni uomo abbia l’esi- genza di esprimere se stesso, i pro- pri sentimenti e il proprio vissuto, nel mio caso ho trovato in questo album e soprattutto nella scrit- tura il modo migliore per farlo. Senza dubbio l’ispi- razione maggiore che ha contribuito alla realizza- zione dei brani sono state le mie tempeste interiori; Le notti insonni dove le parole tappezzavano le pareti della mia men- te fino a uscire e prendere forma davanti a me, il non sapere cosa fare della propria vita. Un lavoro di introspezione alla ricerca di una via di uscita dall’ombra di me stesso. Nei miei brani parlo dei sentimen- ti che ogni essere umano deve af- frontare ogni giorno della sua vita, sentimenti che possono unire tanto quanto dividere. Le atmosfere del disco sono piuttosto morbide: costruzione spontanea delle canzoni oppure modo per fare emergere meglio i contenuti dei testi? 35