Sono di mio una persona grintosa e sensibile allo stesso tempo e credo che il mio suono mi rappresenti in pieno, come una firma. Last but not least, l’ incontro con Giovanni Amighetti, il mio produttore, è stato il tassello che mancava. La lunga esperienza di Amighetti nel campo della world music ha fatto sì che il mio background, basato soprattutto sul rock, si fondesse con un nuovo modo di approcciare la musica. Non si può negare da dove si viene, io sono cresciuto con il rock, ma ho avuto sempre un atteggiamento aperto e curioso nei confronti della musica. Amighetti mi ha fornito gli stimoli giusti per compiere quel passo che mi era necessario per la composizione di un disco strumentale, mi ha dato l’ input giusto tanto che poi non riuscivo a smettere! Pensa che nel maggio 2015 abbiamo preso la decisione di metterci all’ opera e ho iniziato a scrivere con un desiderio e una foga incredibili tanto che alla fine avevo 32 brani, poi ne abbiamo scelti 10, quelli che hanno formato“ Re-Birth”. Sei indicato come uno dei giovani bassisti più promettenti in circolazione. Da dove nasce questo desiderio di“ Rinascita”?
Lusingato dal tuo incipit! Grazie! Be’ i dieci brani che costituiscono“ Re-Birth” sono un racconto biografico fatto sia di esperienze musicali sia( forse soprattutto) personali. Queste ultime sono intrinseche nella mia musica che ha fotografato momenti, persone, episodi vissuti fino a ora. Non è stato studiato, ma ogni volta che finivo di scrivere una canzone e uscivo da quello stato di sospensione della realtà( parafrasando chi ha descritto meglio di me certe sensazioni) mi rendevo conto che avevo appena ripercorso con la mente e raccontato con le note del basso un pezzetto del mio vissuto. Alla fine i brani scelti rappresentano alcuni degli
Sono di mio una persona grintosa e sensibile allo stesso tempo e credo che il mio suono mi rappresenti in pieno, come una firma. Last but not least, l’ incontro con Giovanni Amighetti, il mio produttore, è stato il tassello che mancava. La lunga esperienza di Amighetti nel campo della world music ha fatto sì che il mio background, basato soprattutto sul rock, si fondesse con un nuovo modo di approcciare la musica. Non si può negare da dove si viene, io sono cresciuto con il rock, ma ho avuto sempre un atteggiamento aperto e curioso nei confronti della musica. Amighetti mi ha fornito gli stimoli giusti per compiere quel passo che mi era necessario per la composizione di un disco strumentale, mi ha dato l’ input giusto tanto che poi non riuscivo a smettere! Pensa che nel maggio 2015 abbiamo preso la decisione di metterci all’ opera e ho iniziato a scrivere con un desiderio e una foga incredibili tanto che alla fine avevo 32 brani, poi ne abbiamo scelti 10, quelli che hanno formato“ Re-Birth”. Sei indicato come uno dei giovani bassisti più promettenti in circolazione. Da dove nasce questo desiderio di“ Rinascita”?
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Lusingato dal tuo incipit! Grazie! Be’ i dieci brani che costituiscono“ Re-Birth” sono un racconto biografico fatto sia di esperienze musicali sia( forse soprattutto) personali. Queste ultime sono intrinseche nella mia musica che ha fotografato momenti, persone, episodi vissuti fino a ora. Non è stato studiato, ma ogni volta che finivo di scrivere una canzone e uscivo da quello stato di sospensione della realtà( parafrasando chi ha descritto meglio di me certe sensazioni) mi rendevo conto che avevo appena ripercorso con la mente e raccontato con le note del basso un pezzetto del mio vissuto. Alla fine i brani scelti rappresentano alcuni degli